Matteo Rossini, primo gol con la Vigor e l’esultanza originale “Emozione unica”

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Le esultanze stravaganti dopo un gol non sono certo una novità nel calcio, ma quella di domenica scorsa di Matteo Rossini sembra essere decisamente originale, come del resto è particolare l’occasione: il suo primo gol con la maglia della Vigor.

Dopo aver sbloccato il risultato contro la Correggese (poi battuta 2-1), il difensore biancazzurro ha mimato il gesto dello scrivere, tradotto “ora mi intervistate”. Tanta goliardia e voglia di scherzare, nessuna polemica, sintomo di un gruppo coeso e sereno che sta attraversando un ottimo momento, con la Vigor che ha firmato un tris di successi consecutivi in serie D che l’ha portata fuori per la prima volta dalla zona play out nel girone D.

Per l’intervista, desiderio esaudito. Che sapore ha avuto il tuo primo gol per il Carpaneto?
“Molto bello, quando segni la prima rete per una maglia è sempre un qualcosa di particolare, poi per un difensore il gol è un’emozione unica, in quanto rara”.

Lo meritavi già sette giorni prima a Crema, colpendo una clamorosa traversa e sfiorando un eurogol.
“Ho avuto un paio di occasioni importanti, tra cui la traversa e un gol annullato. Speravo che la rete fosse vicina, così è stato”.

A maggior ragione se aiuta a far risultato, come accaduto anche domenica scorsa contro la Correggese, battuta 2-1. Qual è a tuo avviso la radice di questo periodo positivo della Vigor?
“Siamo in un periodo dove giochiamo bene, in realtà le prestazioni non sono molto diverse rispetto a qualche mese fa quando però non arrivavano i risultati. Cos’è cambiato? Segniamo di più e incassiamo al contempo meno reti e questo ci permette di centrare più punti”.

Mister Stefano Rossini parla di maggiore cinismo come miglioramento ulteriore da effettuare.
“Dobbiamo imparare a chiudere le partite quando se ne presenta la possibilità e questo discorso è collegato anche all’essere cinici: spesso abbiamo 5-6 palle gol nitide che non sempre sfruttiamo a dovere”.

Come ti trovi nel modulo 3-5-2 con cui il Carpaneto sta giocando?
“Molto bene, da difensore mi piace perché oltre a curare la fase difensiva, come quinto di centrocampo posso anche attaccare”.

Dopo aver superato brillantemente il ciclo di ferro, ora si apre una nuova, importante fase: quella degli scontri diretti per la seconda parte della classifica. Primo step, la trasferta bolognese di domenica a domicilio del Progresso.
“Sarà una sfida fondamentale, dovremo stare attenti perché affronteremo nel complesso formazioni difficili da sfidare e i punti varranno doppio”.

Grazie al successo di domenica scorsa, la Vigor è salita a quota 29 punti, gli stessi del Progresso; il tutto in una classifica estremamente corta in zona play out e anche per quanto riguarda gli ultimi due posti (retrocessione diretta). Per il Carpaneto, l’importante sarà dar continuità in primis alle prestazioni e poi di conseguenza, il più possibile, ai risultati, sapendo che giocando bene nessun avversario è imbattibile.

Foto di Francesco Bonetti

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