Fino al primo marzo stop ai mercati e bar chiusi alle 18. L’ordinanza di Piacenza

AGGIORNAMENTO 25 febbraio – “In questo momento particolarmente difficile per l’emergenza che si sta affrontando, si è ritenuto di emanare un’ordinanza ulteriore che va ad integrare e implementare le disposizioni già assunte anche dalla stessa Regione”.

Così il Sindaco Patrizia Barbieri accompagna l’illustrazione dei provvedimenti entrati in vigore oggi – e validi sino a domenica 1° marzo – contenuti nell’ordinanza comunale (LEGGI IL TESTO INTEGRALE) pubblicata questo pomeriggio. In particolare, a integrazione delle disposizioni già assunte dalla Regione, il provvedimento odierno stabilisce la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private – inclusi gli istituti di formazione e musicali (compreso il Conservatorio Nicolini), gli asili nido e le scuole d’infanzia – con conseguente sospensione dell’attività educativa (compresi i Centri educativi), degli stage lavorativi e delle attività laboratoriali. E’ fatta eccezione unicamente per i dirigenti e il personale strettamente necessario all’espletamento di attività inderogabili. E’ inoltre sospesa l’attività didattica per tutti gli atenei cittadini.

Accanto alla sospensione di tutti i mercati settimanali cittadini all’aperto, è prevista la chiusura – dalle ore 18 alle 6 del mattino successivo, orario in cui si presume la maggiore aggregazione di persone – dei bar, incluse le attività che effettuano servizio di piccola cucina, con la sola eccezione dei servizi bar dedicati agli ospiti di strutture ricettive o clienti dei ristoranti. Resteranno chiusi nello stesso periodo i locali notturni (discoteche, sale da ballo e pubblici esercizi con intrattenimento), così come i cinema, le sale giochi e le sale scommesse. E’ inoltre prevista la chiusura, nelle giornate di sabato e domenica, degli esercizi non alimentari collocati all’interno delle gallerie commerciali.

Sino a domenica 1° marzo si conferma anche la chiusura di tutti gli impianti sportivi (comprese le palestre) pubblici e privati siti sul territorio comunale, con sospensione e conseguente rinvio a data da destinarsi delle manifestazioni sportive previste a Piacenza, compresi gli eventi di categoria dilettantistica e non competitivi. Saranno consentiti unicamente gli allenamenti delle società sportive professionistiche o assimilabili, purché si svolgano a porte chiuse, in strutture ordinariamente deputate alle competizioni, senza presenza di pubblico e garantendo la chiusura dei varchi di accesso. Non è consentito l’utilizzo di palestre all’interno delle scuole. Sarà sospeso il servizio al pubblico di tutte le biblioteche comunali e sarà chiuso lo sportello Iat per l’informazione e l’accoglienza turistica.

L’ordinanza dispone inoltre la chiusura dei Centri diurni e dei servizi semi-residenziali per anziani e disabili, la sospensione per tutto il periodo dell’emergenza delle attività socio-ricreative rivolte agli anziani, con la possibilità di rivolgersi agli sportelli Informasociale e Informafamiglie, nonché all’Ufficio Abitazioni, solo per domande con scadenza entro il 10 marzo 2020.

Sono inoltre sospesi i servizi educativi domiciliari per i disabili (adulti e minori), le attività di tempo libero garantite ad utenti disabili e le attività dei Centri socio-occupazionali, tirocinio formativo; responsabilizzante. In ordine ai Servizi comunali rivolti al cittadino, per tutto il periodo di emergenza presso il Quic di viale Beverora sarà possibile la sola protocollazione dei documenti in entrata, comprese le domande di partecipazione a procedure selettive e concorsuali, il rilascio delle carte di identità e le autenticazioni di copia/firma. Si precisa quindi che è sospesa l’attività di rilascio delle tessere elettorali ed altre, di certificazioni e ogni attività inerente l’anagrafe canina.

A seguito della chiusura dei Musei Civici e per tutto il periodo dell’emergenza, i matrimoni saranno celebrati nella saletta matrimoni della sede comunale di viale Beverora 57, con possibilità di accesso per un numero non superiore a 10 persone. Vige infine l’obbligo, per le persone che entrino sul territorio comunale provenendo da zone a rischio epidemiologico – così come identificate dall’Organizzazione mondiale della Sanità – di comunicare tale circostanza al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Usl di competenza territoriale, in vista dell’adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva.

Per quanto non espressamente previsto dall’ordinanza comunale odierna, restano valide le prescrizioni contenute nell’ordinanza ministeriale n. 1 del 23 febbraio scorso, riguardante le “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019”.

IL SINDACO “SALUTE DEI CITTADINI AL PRIMO POSTO” – “Vorrei evidenziare – prosegue il Sindaco Patrizia Barbieri – che le misure si ritengono commisurate alla luce delle ultime risultanze sanitarie e delle conseguenti precauzioni. Ciò che serve oggi è contenere la rapida diffusione di un virus che si caratterizza per la contagiosità elevata. A fronte di ciò, a mio avviso, responsabilità di un sindaco dev’essere quella di contribuire ad attuare azioni concrete, volte a non favorire il contagio: da qui le iniziative dell’ordinanza. Peraltro, lo stesso Consiglio dei Ministri, in persona del Presidente, ha ritenuto di invitare a condividere soluzioni che siano il più possibile omogenee, proprio per essere efficaci; e noi, così vicini alla zona rossa, abbiamo ritenuto di guardare ad alcune misure che la vicina Lombardia sta già attivando nella zona gialla, che ad oggi presenta una realtà più simile a quella piacentina”.

“Mi rendo perfettamente conto – aggiunge Patrizia Barbieri – che queste misure possono essere impopolari e non gradite ma, ripeto, al primo posto dev’esserci la salute dei cittadini. Il lavoro di questi giorni sull’emergenza è stato, ed è, intensissimo; e così sarà ancora in questa continua fase di monitoraggio costante, che con il preziosissimo ausilio del Signor Prefetto, della Direzione Usl e di tutte le Istituzioni militari e civili si sta portando avanti con la massima attenzione”.

“Un pensiero particolare e un ringraziamento sincero – sottolinea il Sindaco – deve andare a tutti i medici, gli operatori e il personale sanitario, compresi i medici di famiglia del nostro territorio, che con impegno e dedizione stanno lavorando incessantemente in condizioni non certo facili. Garantisco il mio impegno anche per loro, affinchè siano messi in condizione di lavorare al meglio e con tutte le cautele a loro protezione. Non si può, poi, che essere davvero vicini a coloro che sono risultati positivi ai test, augurando loro una rapida ripresa così come auguriamo a noi tutti che questa fase emergenziale possa presto finire. L’ordinanza va appunto nel senso di contenere la diffusione del virus e fare in modo che si ritorni presto a una maggiore serenità per tutti”.

“Ringraziando i piacentini per la disponibilità a collaborare e per la pazienza, invito comunque – prosegue Patrizia Barbieri – a continuare stili di vita normali e non condizionati da paure a volte ingiustificate. L’importante è seguire le linee dettate dalla Sanità per la prevenzione e rispettare le misure che ci consigliano”.
“Mi rendo inoltre conto – conclude il Sindaco – che inevitabilmente questa situazione potrà avere ripercussioni economiche sul nostro territorio, come già ha, e posso garantire sin d’ora che mi farò portavoce delle esigenze e delle difficoltà di tutte le categorie interessate”.

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Delle misure per ridurre il rischio del contagio da coronavirus annunciate nel vertice in Prefettura a Piacenza di lunedì sera si va verso una modulazione differente sul territorio, a seconda della distanza dalla zona rossa del lodigiano. Due ordinanze sarebbero in corso di preparazione.

Quindi le limitazioni ai mercati infrasettimanali e la chiusura alle 18 dei pubblici esercizi potrebbero venire adottate solo da alcuni comuni piacentini. Finora quelli che hanno persone contagiate residenti sul territorio sono Piacenza, Castelsangiovanni, Podenzano, a cui si è aggiunto Gazzola. Maggiori dettagli sono attesi in giornata.

Il direttore dell’azienda Ausl Luca Baldino ha ribadito che tutti casi di contagio a Piacenza sono non autoctoni e riconducibili tutti al territorio lodigiano o infettati all’interno dell’ospedale di Piacenza. “Anche il 17esimo caso è un operatore sanitario – ha specificato – che si trova in isolamento a domicilio ed è asintomatico e sta bene”. “Stiamo continuando a prendere provvedimenti con i nuovi presidi medici avanzati davanti agli ospedali di Piacenza, Fiorenzuola e Castelsangiovanni. Queste ultime due strutture verranno attivate quando lo decideranno i responsabili del Pronto Soccorso”.

CENTINAIA DI CHIAMATE ALL’ORA – “Voglio fare un appello ai cittadini, stiamo continuando a potenziare le linee telefoniche ma riceviamo centinaia di chiamate all’ora. Intasare il 118 soprattutto, ma anche il numero aziendale e quello regionale, senza averne effettiva necessità ci impedisce di cogliere le segnalazioni importanti e dove dobbiamo intervenire coi soccorsi. Mi appello al senso di responsabilità dei cittadini, le informazioni generali sono sul sito Ausl e la raccomandazione è quella di non telefonare se non in caso di necessità”.

“Ad oggi dei 275 referti che abbiamo ricevuto – ha precisato Baldino – dei vari tamponi fatti, i positivi sono 17: due persone ammalate sono state trasferite a Parma in terapia intensiva, sono in condizioni gravi ma non in pericolo di vita. Sono numeri importanti e sono buoni. Il coronavirus è una malattia per la quale nel 96% dei casi si guarisce autonomamente, i nostri anticorpi fanno quello che devono fare. E’ vero che non abbiamo ancora farmaci per curare la malattia, ma non dimentichiamo questo dato”.

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