Play The Game, Piacenza per tre giorni capitale dei videogiochi

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Piacenza si prepara ad accogliere la quarta edizione del Play The Game con migliaia di appassionati di videogame, gioco da tavolo, anni 80 oltre, naturalmente, agli immancabili cosplayer.

Appuntamento dal 13 al 15 Marzo presso il Laboratorio Aperto Piacenza (Ex Chiesa del Carmine, Piazza Casali 10): il fine settimana sarà arricchito da numerosi ospiti, conferenze, approfondimenti e – soprattutto – tanto divertimento.

AREA GAMES – I partecipanti potranno provare alcuni dei titoli più recenti e blasonati del mondo videoludico, partecipare a tornei e vincere premi. Un’intera sezione sarà dedicata al Retrogaming, un’altra alla Realtà Virtuale dove sarà possibile vivere un’esperienza sensoriale immersiva all’interno di uno spazio virtuale che simula la realtà.

L’area gaming godrà del supporto di partner tecnici, quali ASUS Republic of Gamers (ROG), AOC, Philips, Bethesda, Wacom, C2 Group. “Anche quest’anno – spiegano gli organizzatori – abbiamo deciso di spostare la nostra attenzione anche verso tematiche che rientrano a pieno diritto nel mondo del gaming. Nella giornata di Venerdì e Sabato i ragazzi dell’IC Cremona Uno, guidati dalle insegnanti Monica Boccoli e Simonetta Anelli (due degli 8 global mentor italiani di Minecraft), terranno dei workshop dedicati a Minecraft Education Edition”.

AREA GIOCO DA TAVOLO – L’area giochi da tavolo si propone di portare all’attenzione di un vasto pubblico i giochi da tavolo: “L’intento di questo settore della fiera è quello di mettere in evidenza un mercato – quello dei boardgames – che negli ultimi anni è stato caratterizzato da una continua crescita, portando nuovamente alla ribalta un genere che sembrava ormai distante dai gusti delle generazioni più giovani. Risiko, Monopoly e tanti altri sono i titoli più conosciuti ma che attualmente sono ritenuti sorpassati da due categorie di giochi, sconosciute ai più”.

“Sarà peculiare intento della fiera far conoscere tali prodotti al grande pubblico: i giochi german e quelli americani. Mentre i primi propongono un approccio più riflessivo e tattico, prediligendo delle dinamiche che spaziano dalla gestione delle risorse al piazzamento dei lavoratori o delle tessere, gli american si distinguono per l’uso di procedimenti più semplici, l’utilizzo dei dadi (pressoché assente nei german) e delle miniature. Tali prodotti volti all’intrattenimento di società, dalle dinamiche più elaborate, si propongono l’obiettivo di divertire e aggregare i partecipanti, consolidando lo spirito di quadra e il ragionamento”.

“Queste attività si svolgeranno in un’area dedicata, mettendo a disposizione dei visitatori una selezione dei giochi da tavolo più popolari nel panorama italiano. Il nostro personale si occuperà di illustrar loro le regole e spiegare le tattiche migliori per ognuno dei giochi presenti”.

CONFERENZA ED INCONTRO CON AUTORI – Uno dei momenti più attesi del Festival, all’interno del quale sarà possibile interagire con ospiti illustri del panorama videoludico italiano nel corso delle conferenze, durante le quali si esporranno idee e analisi del settore, sull’arte del gaming, del game design e sulle tecniche di sviluppo, di regia e narrative utilizzate. Le conferenze saranno aperte al pubblico, con la possibilità di porre quesiti agli esperti.

Dal 13 al 15 marzo 2020
Venerdì dalle ore 9 alle 18
Sabato e domenica dalle 9.30 alle 19

Ingresso 4 euro (3 euro ridotto)

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