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Rotary Fiorenzuola in visita alla mostra “La rivoluzione siamo noi” foto

Gruppo Piacentino

(distretto 2050)

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IL ROTARY FIORENZUOLA D’ARDA IN VISITA ALLA MOSTRA “LA RIVOLUZIONE SIAMO NOI”

Sabato 15 Febbraio, una delegazione del Rotary Club Fiorenzuola d’Arda si è ritrovata presso il Palazzo XNL per visitare la mostra “La Rivoluzione Siamo Noi”, in programmazione fino al 24 maggio 2020.

Lo spazio XNL è uno dei nuovi poli artistici aperti a Piacenza per avere un luogo dedicato all’arte Contemporanea, spesso in secondo piano rispetto a quella classica. L’edificio, acquisito nei primi anni del Duemila dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano, è stato completamente ristrutturato e recuperato nell’interezza dei suoi quattro piani, di cui uno sotterraneo. Durante i lavori di restauro, è stato aperto anche un collegamento interno con l’adiacente Galleria Ricci Oddi, dove la mostra in atto prosegue la sua esposizione.

E’ lo stesso Presidente del Rotary fiorenzuolano a motivare l’iniziativa che ha visto coinvolto un gruppo di circa venti persone, di cui parecchi soci rotariani: “Abbiamo voluto proporre ai nostri soci la possibilità di visitare questa importante mostra che, di fatto, inaugura lo spazio del Palazzo Ex Enel. Per la nostra città, si tratta di un’operazione importantissima che ne arricchisce le prospettive culturali”. La mostra, curata da Alberto Fiz, oltre a dare uno spaccato prestigioso dell’Arte Contemporanea, si prefigge un altro importante obiettivo: quello di raccogliere, in un unico spazio, diciotto collezioni private tra le più rappresentative del momento. Infatti, è ben percepibile, sin dall’inizio del percorso, il forte legame tra artisti e collezionisti.

I soci e gli ospiti della visita hanno potuto apprezzare nella sua interezza la mostra grazie a una guida di grande professionalità che è riuscita a far immergere i partecipanti nel mondo dell’Arte Contemporanea in tutta la sua complessità figurativa e di significato. Tra le sezioni particolarmente apprezzate quella di “Domestiche alterazioni” con l’impiego di oggetti di uso quotidiano elevati a opere d’arte o quella “Rovesciare il mondo” con la barca dei migranti fatta di scarpe e la performance cruenta di Marina Abramovic che denuncia le atrocità della guerra nei Balcani.

Tante le opere che hanno catturato i visitatori fra cui l’autoritratto di Cattelan appeso a un gancio che ha dato il titolo alla mostra stessa, La rivoluzione siamo noi. Artisti d’impatto emotivo in Ghada Amer con il suo divano circondato da carta da parati dalle scritte inquietanti, il Concetto spaziale di Fontana o la Promised Land di Kentridge, arazzo con un naso alla Gogol’ che va in cerca della propria Terra Promessa. Grande soddisfazione da parte di tutti i partecipanti del gruppo che hanno potuto vivere un’esperienza unica per la nostra città e di grande spessore artistico.

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