“Tomato World conferma Piacenza come capitale italiana del pomodoro da industria”

Due intere giornate, giovedì 20 e venerdì 21 febbraio, dedicate al sistema professionale del pomodoro da industria.

E’ la sintesi dell’edizione 2020 di Tomato World, la mostra-convegno, in programma a Piacenza Expo, dedicata a questo importante comparto dell’agricoltura italiana che proprio nel nostro territorio registra da sempre punte di eccellenza non solo a livello qualitativo, ma anche per i quantitativi lavorati. La provincia di Piacenza, infatti, si conferma il primo produttore di oro rosso nell’ambito del Distretto del pomodoro del nord Italia con 10.349 ettari coltivati.

L’edizione 2020 di Tomato World, presentata nella sede di Confagricoltura Piacenza, nasce dal gioco di squadra tra tutti gli operatori professionali, istituzionali e di categoria che, attraverso il Tavolo tecnico istituzionale, hanno predisposto un ricco calendario fatto di convegni scientifici e appuntamenti tematici che andranno in scena nelle due giornate in programma al quartiere fieristico di Le Mose. “Piacenza Expo – ha evidenziato durante la conferenza stampa il Presidente di Confagricoltura Piacenza, Filippo Gasparini – è la vetrina delle eccellenze del territorio, un ruolo che conferma anche con l’organizzazione di Tomato World, che farà del nostro territorio la capitale italiana del pomodoro da industria proprio alla vigilia della nuova stagione produttiva”.

Un ruolo, quello di “vetrina del territorio”, sottolineato anche dall’Amministratore unico di Piacenza Expo, Giuseppe Cavalli, che ha ricordato, oltre a Tomato World, i nuovi eventi in programma nel 2020. “Sarà una stagione fieristica ancora più ricca di quella da poco archiviata – ha detto Cavalli – con sette nuovi eventi in cartellone ma anche con importanti punti di riferimento come appunto Tomato World. Mi fa piacere che sia stato sottolineato il gioco di squadra che ha permesso di organizzare questa nona edizione; è lo stesso gioco di squadra che sta alla base del lavoro di Piacenza Expo dove continueremo a valorizzare le produzioni di eccellenza del nostro territorio, per renderle ancora più conosciute ed apprezzate”.

Quattro i convegni in programma tra giovedì e venerdì a Piacenza Expo nell’ambito di Tomato World, tre a carattere scientifico e informativo e uno, per la prima volta, a carattere divulgativo. “Abbiamo voluto aprire le porte di Tomato World – ha sottolineato il Direttore di Piacenza Expo, Sergio Copelli – anche al grande pubblico e non solo agli operatori professionali. Lo abbiamo fatto con un convegno dal titolo “Pomodoro bene comune: una storia, un territorio, un valore aggiunto”, per cercare di divulgare anche nel mondo dei consumatori le grandi qualità del pomodoro, i suoi valori nutrizionali, l’eccellenza delle produzioni realizzate nel rispetto dell’ambiente e delle risorse naturali e le sue notevoli ricadute economiche a vantaggio del territorio. Un doveroso ringraziamento a tutte le componenti che hanno lavorato per organizzare e far crescere ulteriormente questo appuntamento tecnico-informativo dedicato al pomodoro da industria”.

Tra le peculiarità dell’edizione 2020 di Tomato World anche l’attenzione riservata all’innovazione nell’azienda agricola e l’iniziativa legata alle Start up (Future Farm) realizzata in collaborazione con Art-Er-Area S3. Un apposito padiglione di Piacenza Expo, infatti, sarà dedicato ai nuovi progetti d’impresa, alle start up e ai progetti volti al trasferimento di innovazione tecnologica nel settore dell’agricoltura, dell’energia e dell’ambiente. Quest’anno, inoltre, è stata prevista anche un’area dedicata alle attrezzature e alle macchine agricole.

Il concreto e “produttivo gioco di squadra svolto dalle associazioni di categoria e dagli operatori professionali per far crescere e qualificare ulteriormente Tomato World, e confermare Piacenza come capitale italiana del pomodoro da industria”, è stato sottolineato, durante la conferenza stampa, anche dal Presidente provinciale di Cia, Franco Boeri, dal Direttore di Coldiretti Piacenza, Claudio Bressanutti, e dal Presidente dell’Organizzazione professionale Ainpo, Filippo Arata.

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