Tredici studenti cileni a Piacenza, tra visite culturali e lezioni al Liceo Gioia

Mercoledì 5 febbraio, il sindaco Patrizia Barbieri e l’assessore alla Cultura, Jonathan Papamarenghi hanno accolto in Municipio, nella sala consiliare, gli studenti della scuola paritaria “Vittorio Montiglio” di Santiago del Cile, che in questi giorni sono ospiti a Piacenza nell’ambito di uno scambio culturale con il liceo Gioia.

Dopo l’incontro istituzionale, presenti anche il dirigente scolastico del liceo Gioia Mario Magnelli e il prof. Paolo Strona, gli studenti – 13 ragazzi giunti a Piacenza assieme alle prof.sse Jacqueline Figueroa e Gianella Vindigni – hanno visitato il Duomo, anche per ammirare gli affreschi del Guercino all’interno della cupola della Cattedrale.

Lo scambio tra il liceo Gioia (in particolare la 2° Scientifico E) e la scuola Vittorio Montiglio di Santiago – in cui è previsto l’insegnamento dell’italiano dall’asilo al diploma di maturità – è il frutto del progetto “Dall’Italia al Cile: vedere l’infinito”, che ha vinto, l’anno scorso, un bando pubblicato dalla Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo (tra i partner dell’iniziativa anche le associazioni Dante Alighieri e Piacenza nel mondo). L’obiettivo del progetto è quello di approfondire e mettere a confronto la storia dei due Paesi, attraverso il dialogo tra le nuove generazioni. I 13 studenti ospiti nella nostra città sono arrivati il 1° febbraio e ripartiranno il 15; come già è avvenuto per i liceali piacentini che sono stati in Cile dal 27 settembre al 13 ottobre scorsi, frequentano le lezioni in aula con i coetanei ma hanno anche numerose occasioni di visite culturali e alla scoperta del territorio.

Studenti cileni in municipio

Il viaggio compiuto qualche mese fa in Sud America, per i liceali del Gioia è stato occasione di visitare luoghi culturali di rilievo, centri di interesse scientifico come un importante osservatorio astronomico, ma anche di ricordare e ripercorrere le tracce degli emigrati piacentini che hanno mantenuto saldo il legame con le proprie radici. Tra loro Ilde Campolunghi, scomparsa nel 2019, che è stata tra le più rappresentative insegnanti della scuola italiana a Santiago, dove era arrivata nel 1946 lavorando alla “Vittorio Montiglio” per quasi cinquant’anni. Per la sua attività di promozione della cultura italiana nel mondo aveva ricevuto, a Bologna, l’attestato di benemerenza da parte della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.