Coronavirus, sale a 6 il numero dei contagiati a Codogno

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Salgono a 6 per il momento i casi di coronavirus accertati nel Lodigiano, all’ospedale di Codogno. Dopo il primo caso di un 38enne, residente a Castiglione d’Adda, diagnosticato nella serata del 20 febbraio si sono aggiunti anche la moglie dell’uomo e un loro amico. Nel corso della conferenza stampa tenutasi nella Regione Lombardia, l’assessore al Welfare Giulio Gallera ha confermato che i casi di coronavirus riscontrati a Codogno sarebbero saliti a 6. Ecco la diretta Facebook dal palazzo della Regione.

Secondo quanto ha riferito Gallera, l’uomo si è presentato giovedì al pronto soccorso dell’ospedale di Codogno. La diagnosi è arrivata alle 21 e subito le autorità sanitarie hanno ricostruito i suoi spostamenti. Al momento il Pronto Soccorso di Codogno è stato chiuso.

Il 38enne avrebbe manifestato i primi sintomi il 15 febbraio, sarebbe peggiorato il 18 e si sarebbe quindi rivolto al Pronto Soccorso di Codogno. La moglie nel frattempo si sarebbe ricordata che il 38enne nei primi giorni del mese si sarebbe incontrato più volte cenato con un amico, quest’ultimo al ritorno dalla Cina. Gli ultimi accertamenti svolti sull’uomo, un manager che lavora per al Mae di Fiorenzuola, hanno però escluso che sia affetto da coronavirus. I test infatti si sono rivelati negativi.

Purtroppo non è così per la moglie del 38enne, in avanzato stato interessante, e un altro amico, con il quale il 38enne condivide la passione della corsa. Entrambi sono ricoverati presso l’ospedale Sacco di Milano. I controlli sanitari, tramite tampone, sono stati estesi a 150 persone e, fa sapere l’assessore Gallera, e per altre 3 persone, conoscenti del 38enne, sarebbero affette da coronavirus.

Nel frattempo, sono stati sottoposti a controlli i colleghi del 38enne, che lavora all’Unilever di Codogno (azienda che vede alle proprie dipendenze numerosi piacentini) così come tutti i sanitari che sono entrati in contatto con lui.

L’assessore Gallera ha invitato i residenti di Castiglione d’Adda e di Codogno a limitare i propri spostamenti; chi manifesta sintomi influenzali può contattare il 112, evitando di rivolgersi direttamente alle strutture ospedaliere.

Intanto al Protezione Civile fa sapere di seguire la situazione insieme al Ministero della Salute.

 

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Commenti

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  1. Scritto da Franco Reggiani

    Questo alla faccia di tutte le stupidaggini dette in questi giorni sulle misure messe in atto. Come sa qualsiasi laureato in medicina è oggi impossibile impedire l’epidemia di un virus che si trasmette per via aerea. Se va fatta bene si può limitare, con misure drastiche, che non sono state ancora prese.