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Addio a Don Paolo Camminati, il “parroco dei giovani”

Un altro lutto atroce, una perdita per Piacenza e per la Chiesa: ci ha lasciato Don Paolo Camminati a soli 53 anni.

Ha lottato contro il coronavirus che lo aveva colpito all’inizio della sua diffusione sul nostro territorio, per questo si trovava ricoverato da diversi giorni all’ospedale di Piacenza, quando le sue condizioni si sono aggravate fino al decesso. Don Paolo era parroco a Nostra Signora di Lourdes a Piacenza e per alcuni anni è stato responsabile della Pastorale Giovanile della Diocesi e assistente diocesano dall’Azione Cattolica. Tanti piangono la sua scomparsa, per avere conosciuto la sua fede, la sua carica umana, il suo impegno nella comunità.

Ordinato sacerdote nel 1996, aveva iniziato alla parrocchia di San Giuseppe Operaio, poi trasferito a Villò, nel 2013 aveva preso l’incarico di parroco a Nostra Signora di Lourdes. E’ morto nelle prime ore di questa giornata, all’Ospedale Civile di Piacenza, dove era ricoverato da giorni. La sepoltura avverrà in forma privata: in ossequio delle norme di sicurezza sanitaria, non si possono tenere veglie di preghiere, nemmeno la celebrazione esequiale.

Il vescovo Gianni Ambrosio e tutta la comunità diocesana piacentino-bobbiese, “profondamente costernati per questa morte”, esprimono “il proprio cordoglio a tutti i famigliari e assicurano la fraterna preghiera”.

Don Paolo Camminati

Foto da IlNuovoGiornale

CHI ERA DON PAOLO CAMMINATINato a Piacenza il 08 febbraio 1967, ordinato prete il 25 maggio 1996. E’ stato collaboratore nella parrocchia cittadina di San Giuseppe Operaio, responsabile della pastorale giovanile diocesana, coordinatore della pastorale giovanile regionale (dal 2007 al 2012), parroco di Villò, segretario del Consiglio presbiterale diocesano. Dal settembre 2003 a tuttora ricopriva l’incarico di Assistente diocesano dell’Azione Cattolica, unitamente a quello del ramo adulti. Dal giugno 2013 era parroco della parrocchia cittadina di N.S. di Lourdes.

La Ministra Paola De Micheli dalla sua pagina Facebook ricorda con queste parole Don Paolo Camminati: “La scomparsa di Don Paolo Camminati ci ha lasciato sgomenti. Don Paolo era molto legato alla mia famiglia, è stato un sacerdote che ha cresciuto tantissimi giovani. Ai quali ha trasmesso la sua carica umana e una fede così radicata nel quotidiano. Chi, come me, ha avuto il privilegio di incontrarlo e di farsi accompagnare dalla sua saggezza e dal suo sorriso, non lo dimenticherà. Sono vicina alla sua famiglia e a tutta la comunità della parrocchia di Nostra Signora di Lourdes”.

Il sindaco Patrizia Barbieri: “Prezioso punto di riferimento per la comunità e per i giovani” – “Nell’esprimere il profondo cordoglio per la scomparsa di don Paolo Camminati, sono certa di interpretare i sentimenti dell’intera comunità piacentina. Perché il suo amore per la vita, la sua capacità di coinvolgimento, la sua immediatezza e autenticità nel trasmettere i valori della fede cristiana, non potevano lasciare indifferenti chiunque lo incontrasse”.

Dando voce all’Amministrazione comunale e, in particolare, al Corpo di Polizia Locale di cui don Camminati era l’assistente spirituale, il sindaco ricorda con commozione “la luce, l’intensità, la forza della semplicità che don Paolo sapeva dare alle proprie parole. Una dote che lo ha portato, con naturalezza, a essere un punto di riferimento e un esempio trascinante, di grande positività, innanzitutto per i ragazzi, che ha seguito con costante impegno e adesione sincera nel suo ruolo di assistente dell’Azione Cattolica, nonché negli incarichi di responsabile della pastorale giovanile diocesana e coordinatore della stessa in ambito regionale”.

“Mi sento vicina, partecipe del loro dolore – prosegue Patrizia Barbieri – a tutti i parrocchiani di Nostra Signora di Lourdes, consapevole del vuoto che questa perdita lascia nei loro cuori. Sono altrettanto sicura, però, che gli insegnamenti e le riflessioni con cui don Paolo li ha accompagnati in questi anni potranno essere, per loro, motivo di conforto e di incoraggiamento. Ogni volta che ho avuto occasione di ascoltarlo, mi ha colpito la sua capacità di fare appello all’umanità che c’è in ognuno di noi, toccandone le corde più vere. Credo che il tributo più bello e importante che possiamo rendergli, oggi, sia proprio quello di far emergere la coesione, la volontà di restare uniti e solidali di cui don Paolo Camminati, per primo, è stato sempre testimone”.

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