Allarme di Cna “Mancanza liquidità imprese insostenibile, Governo favorisca l’accesso al credito”

Nel pieno dell’emergenza causata dal virus Covid 19, e con il sistema produttivo in parte bloccato dalle più recenti disposizioni ministeriali, CNA esprime “forte preoccupazione” per la “crescente mancanza di liquidità delle imprese, diventata ormai insostenibile”.

“In tutto il Paese – sottolineano il Presidente provinciale di CNA, Giovanni Rivaroli, e il Direttore Enrica Gambazza – artigiani e piccoli imprenditori continuano ad avere grandi difficoltà per ottenere prestiti e finanziamenti. Per questo chiediamo al sistema bancario del territorio, con cui abbiamo sempre lavorato in modo costruttivo, di sostenere al meglio possibile il sistema produttivo in attesa della ripresa”.

“In questo difficile momento, infatti, l’accesso al credito per molti artigiani e piccoli e medi imprenditori risulta di fondamentale importanza per poter far fronte ai pagamenti in scadenza. Proprio per questo, così come si sta attivando anche la nostra Associazione a livello nazionale, chiediamo al Governo di garantire l’attuazione degli strumenti adottati e di impegnarsi a individuare ulteriori modalità per facilitare l’accesso al credito di artigiani e piccole imprese, disponendo tutta la liquidità necessaria, a costo zero e in tempi rapidissimi, per assicurare un futuro al sistema produttivo italiano”.

“Oltre al decreto “Cura Italia”, è già operativo in questa direzione, anche l’accordo stipulato tra l’Associazione Bancaria Italiana e il Ministero dell’Economia e delle Finanze, così come in ambito regionale sarà disponibile a breve un bando con una dotazione finanziaria di 10 milioni, proprio per sostenere la liquidità delle PMI, con finanziamenti fino ad un massimo di 150.000 euro per una durata di 36 mesi, messo a punto anche con il sostegno dei Confidi. Ci auguriamo che dal livello centrale vengano rapidamente impartite al sistema bancario le direttive pratiche, per rendere operativi questi fondamentali strumenti di sostegno al tessuto produttivo”.

“Il nostro Ufficio Credito continua ad essere operativo – concludono -, può essere contattato telefonicamente o via mail ed è a disposizione per le necessità di tutte le nostre imprese”.

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