Amazon, lavoratori in sciopero. L’azienda replica “Tuteliamo la sicurezza di lavoratori e clienti”

Salta l’accordo tra sindacati e Amazon per il rispetto di quanto disposto dal Governo, in merito al contenimento della diffusione del Covid 19 sui luoghi di lavoro.

Ne danno notizia Marco Alquati (Cisl), Elisa Barbieri (Cgil), Vincenzo Guerriero (Uil) e Pino De Rosa (Ugl) in una nota inviata in redazione. Nella serata del 16 marzo quindi scattato lo stato di agitazione e lo sciopero nel polo logistico di CastelSangiovanni (Piacenza), sede della multinazionale dell’e-commerce. Ma Amazon replica “tuteliamo la sicurezza dei nostri lavoratori e dei nostri clienti”.

NOTA SINDACATI – “Con la presente – si legge – le organizzazioni sindacali, unitamente alle RSA e RLS presenti nel sito produttivo di Castel San Giovanni, a seguito dell’incontro con i delegati sindacali avvenuto nel pomeriggio, dopo le tante e numerose richieste portate avanti a tutela della salute dei lavoratori e lavoratrici, sono a riscontrare la mancata integrale applicazione da parte di Amazon a quanto si è tradotto nell’intesa siglata tra Governo e Parti Sociali, con la redazione del Protocollo per il contrasto e il contenimento della diffusione del COVID-19 negli ambienti di lavoro, volendo apportare modifiche alla nostra proposta, di fatto depotenziando lo scopo che l’intera comunità si sta dando. Riteniamo tale comportamento inaccettabile e pericoloso per la salute dei dipendenti e dei loro contatti esterni”.

“Per tutti questi motivi le scriventi 00.SS. dichiarano lo stato di agitazione con decorrenza immediata e che si traduce con l’astensione del lavoro straordinario facoltativo e/0 obbligatorio e con lo sciopero decorrente dal turno notturno delle ore 20 della giornata odierna, e fino al recepimento e al rispetto integrale delle disposizioni”.

LA REPLICA DI AMAZON – “Il benessere dei nostri dipendenti, dei nostri fornitori e dei nostri clienti è al primo posto. Stiamo seguendo rigorosamente le indicazioni fornite dal Governo e dalle autorità sanitarie locali nell’implementare in tutti i siti le giuste misure per contenere l’emergenza sanitaria in corso”.

Lo assicura in una nota Amazon, dopo lo sciopero proclamato ieri sera dai lavoratori dell’hub di Castel San Giovanni, nel Piacentino. “I nostri dipendenti stanno lavorando per consegnare ai clienti, molti dei quali non hanno altre alternative che la consegna a casa per ricevere ciò di cui hanno maggiore necessità. A partire da questa settimana stiamo inoltre dando la priorità alla ricezione e alla spedizione degli articoli di cui i nostri clienti hanno maggiormente bisogno in questo momento”.

“Parliamo di prodotti come generi alimentari, prodotti per la salute e la cura personale, oggetti necessari per lavorare da casa, libri e giocattoli per bambini”, prosegue il gruppo.

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