Caorso piange il maresciallo Marcinnò, il cordoglio dell’Arma

Caorso piange il maresciallo maggiore Giuseppe Marcinnò, comandante della locale stazione dei carabinieri, stroncato nella notte da un infarto.

Il sottufficiale, immediatamente soccorso dal personale sanitario del 118 allertato dai colleghi intervenuti ad assistere il loro Comandante, nonostante i ripetuti tentativi di rianimazione non è riuscito a superare la crisi cardiocircolatoria, lasciando la moglie Patrizia e i figli minori Francesco, Matteo, Angelo e Federica. “Una grave perdita per tutta l’Arma dei carabinieri di Piacenza” – sottolinea in una nota il comando provinciale.

Marcinnò, – lo ricorda l’Arma – nato il 10 giugno 1966 a Caltagirone (CT), si era arruolato nel 1987, frequentando il Corso Allievi Carabinieri presso la 6^ Compagnia della Scuola di Campobasso e, dopo una intensa e formativa esperienza nei Reparti territoriali della Legione Carabinieri Puglia, ha frequentato il 47^ Corso Sottufficiali, al termine del quale, è stato trasferito alla Legione Carabinieri Piemonte e Valle D’Aosta. Dal 2002 al 2017 ha prestato servizio in diversi Reparti del Comando Legione Carabinieri Sicilia, in contesti territoriali caratterizzati da un alto indice di criminalità organizzata, dove si si è distinto per lo spiccato senso del dovere e attaccamento all’Istituzione, prendendo parte a delicate indagini che si sono concluse con la cattura di pericolosi criminali responsabili di efferati delitti.

Dopo questa brillante esperienza professionale, a far dal 18 ottobre 2017, ha assunto il comando della Stazione carabinieri di Caorso, “venendo sin da subito apprezzato dalle locali Istituzioni e popolazione per la non comune umanità e disponibilità a risolvere prontamente le richieste di aiuto della collettività”. Nel nuovo incarico di Comandante della Stazione ha preso attivamente parte a svariate e articolate indagini nei confronti di pericolosi sodalizi criminali e, in ultimo, riusciva a individuare e catturare, in un brevissimo lasso di tempo, il presunto responsabile dell’omicidio di Rocco Bramante lo scorso gennaio.

Nel corso della sua carriera ha svolto anche due diverse missioni di peacekeeping in diverse aree del mondo, nel 2006 in Iraq e, successivamente, nel 2008 in Kosovo, venendo insignito di diverse benemerenze tra cui quella di Cavaliere, concessagli dal Presidente della Repubblica nel 2013.

“Esprimo vicinanza mia, dell’amministrazione comunale e di tutta la comunità ai familiari ed a tutti i colleghi dell’Arma colpiti da questo triste evento” – le parole del sindaco di Caorso, Roberta Battaglia.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.