Consegna medicinali, Tagliaferri (FdI) “Errore affidarsi a volontari e non ai farmacisti”

“Un provvedimento privo di buon senso e inutilmente costoso. Per questo chiedo che sia rivisto a vantaggio dei pazienti e di coloro che li assistono”.

È quanto afferma Giancarlo Tagliaferri, consigliere regionale piacentino di Fratelli d’Italia, a proposito delle disposizioni emanate dalla Regione che affidano al volontariato la consegna dei farmaci solitamente ritirati nelle farmacie ospedaliere. “E’ un errore – dichiara – respingere la disponibilità offerta dalle farmacie del territorio a fornire gratuitamente il servizio in quelli che i cittadini considerano a tutti gli effetti un presidio medico”.

In una interrogazione presentata in Regione, Tagliaferri si unisce alle critiche sollevate da Federfarma e Assofarm (in rappresentanza delle farmacie private e comunali) – insieme a CittadinanzaAttiva e chiede conto di questa decisione considerata “un insulto” dagli stessi farmacisti” e sollecita “chiarimenti in merito agli eventuali costi correlati”. “In un momento di emergenza, in cui ogni categoria cerca di fare al meglio il proprio lavoro con senso di responsabilità, – afferma Tagliaferri – trovo sconsiderato non avvalersi della professionalità dei farmacisti e della loro disponibilità ad erogare gratuitamente un servizio che richiede preparazione e competenza. Non si comprende perché non sia stata colta l’offerta di Federma e Assofarm di contribuire professionalmente e gratis per coprire una necessità nei nostri territori, eventualmente anche al domicilio dei pazienti gravi e senza costi”.

Non convince l’esponente di Fdi “la spiegazione dell’assessore regionale alla sanità secondo cui la scelta sarebbe dettata dalla volontà di non far uscire da casa le persone, che comunque – sottolinea Tagliaferri – in molti dei casi considerati dovrebbero poi recarsi in farmacia per altre esigenze. Se come afferma Donini: “Nulla vieta che in alcuni casi…si possa cogliere la disponibilità data dalle farmacie qualora si valuti migliore tale soluzione”, allora incalza il consigliere nella sua interrogazione, “si provveda subito a lasciare libera scelta ai pazienti e si attivino le farmacie territoriali”.

“Tra l’altro – osserva infine Tagliaferri – sono certo che l’encomiabile aiuto del volontariato possa essere impiegato per altre utilissime funzioni come ad esempio il recapito a domicilio di generi alimentari e altri prodotti che però non richiedono particolare competenze come quelle che invece possono mettere a disposizione i farmacisti quando si tratta di uso di medicine e dispositivi medici”

Commenti

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  1. Scritto da bastimossa

    Hai pienamente ragione assessore, il cittadino non deve uscire di casa,il volontariato adeguatamente attrezzato e in sicurezza può recapitare i farmaci a domicilio senza esporre le persone al rischio contagio. Ottima soluzione!

    1. Scritto da bastimossa

      Ha ragione l’assessore naturalmente!