De Micheli in quarantena: “Sto bene ma vivo al Ministero da sei giorni”

“Sono in quarantena e vivo al Ministero da sei giorni a causa del contagio di un mio collaboratore. L’assenza di mio figlio comincia ad essere pesante. Il mio vantaggio è che ho tanto da lavorare e posso distrarmi dalla lontananza dalle persone che ami”.

Lo ha detto il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli nel corso di una diretta Facebook durante la quale ha toccato diversi temi dell’emergenza coronavirus.

La De Micheli è stata costretta alla quarantena dopo la segnalazione di un caso di positività nello staff del Ministero. Per questo ha scelto di separarsi dalla su famiglia per il periodo necessario di due settimane.

Nella chiacchierata online con Francesco Russo, ha ricordato la situazione di Piacenza e le difficili scelte a cui il Governo è stato chiamato nelle ultime settimane.

“So bene che ci sono situazioni ben più drammatiche della mia e sono sempre in contatto con Piacenza – ha detto – dove sotto grande pressione c’è la sanità. Al termine dell’emergenza non dovremo dimenticarci di quanto è importante e di quanto vada potenziata”.

Su Codogno ha ricordato: “Abbiamo deciso di blindare 50 mila persone che non hanno commesso nessun reato, è stata una decisione molto dura, molto invasiva”.

“Non ci si rende conto di come certe decisioni impattino sulla libertà personale. E’ vero che in fondo il governo sta solo chiedendo di stare sul divano, non di combattere in trincea, ma un’emergenza così non si e’ mai vista. Tutto nella nostra vita viene messo in discussione da questa emergenza. I decisori pubblici ogni giorno si devono interrogare sull’equilibrio tra il rispetto di conquiste e l’essere molto efficaci per proteggere le persone”. Per la De
Micheli, il dopo emergenza coronavirus “non sarà la crisi del 2008”.

E ha ricordato quanto sono importanti per la tenuta sociale del paese e per consentire gli approvvigionamenti alimentari i trasportatori e la filiera logistica.

“Voglio ringraziare chi lavora per consentire la libera circolazione delle merci nel settore della logistica, anche marittima, e chi si sta adoperando ogni giorno per il rientro degli italiani dall’estero. Abbiamo preso misure forti di contenimento del contagio senza negare le nostre convinzioni europee”.

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