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Ebook e social, non ci sono più scuse per non aprire un libro

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Gli eventi drammatici di queste ore influiscono anche sulle letture degli italiani, e non poteva essere altrimenti.

Nella classifica dei libri più venduti, infatti, ci sono profezie a là Nostradamus, visioni distopiche ed escatologiche, ma anche il verbo della comunità scientifica, come il saggio dell’onnipresente Burioni sul virus; c’è, soprattutto, un capolavoro come la “La peste” di Albert Camus. E il 26 di marzo per i tipi di Einaudi uscirà “Nel contagio” di Paolo Giordano, è facile prevederne un gran successo: “nel contagio siamo un organismo unico, una comunità che comprende l’interezza degli esseri umani. Nel contagio la mancanza di solidarietà è prima di tutto un difetto di immaginazione”.

Non sarebbero probabilmente d’accordo con quest’ultima affermazione Cormac McCarthy, che nel suo apocalittico “La strada” lascia poco spazio ai sentimenti, e soprattutto José Saramago, anch’egli nelle charts, che in “Cecità” – la storia di un’epidemia che rende cieca la popolazione di una città, e poi di un intero paese – denuncia l’indifferenza e il cinismo (“la notte dell’etica”, recita la quarta di copertina) del nostro mondo. Restando in tema di pandemia, molto consigliati dai media anche i classici Manzoni (non solo “I promessi sposi”, ovviamente, ma anche “La storia della colonna infame”, con il processo agli untori) e London (“La peste scarlatta”).

Ma gli psicologi e i sociologi suggeriscono che si può e anzi si deve pensare ad altro. E numerose sono le occasioni di lettura e le iniziative sul web per far conoscere libri e autori, oltre che per combattere l’isolamento e la superare le distanze. Molte case editrici pubblicano sui loro social consigli di lettura e piccoli frammenti audio e video tratti da opere celebri e meno celebri, e sono quasi sempre le scrittrici e gli scrittori a prestare la loro voce.

Tra i casi più seguiti, l’iniziativa #leggiamoacasa di Feltrinelli, che omaggia tra gli altri Limonov e l’architetto Gregotti (recentemente scomparsi); assai simili sono l’hashatg di PordenoneLegge, #iorestoacasaeleggo, e di La Nave di Teseo, #iorestoalggere. La stessa Feltrinelli ha messo a disposizione parte del suo catalogo online di comics: nella settimana dal 17 al 24 marzo potete leggere gratuitamente “La fine della ragione” di Roberto Recchioni e “Il pesce di lana e altre storie abbastanza belle (alcune anche molto belle, non tante, solo alcune) di Maryjane J. Jayne” di Tito Faraci e Sio. Anche l’ottimo Gipi ha fatto il suo; sul sito di Coconino press – la realtà più interessante, da noi, in materia di graphic novel – si può scaricare uno dei suoi lavori piu riusciti, “LMVDM (La mia vita disegnata male)”.

E poi c’è “Decameron”. Ideato dall’instancabile Michela Murgia e da altre autrici italiane (da Ciabatti a Parrella, da Valerio a Janeczek, c’è quasi tutto il gotha della letteratura al femminile), è uno spazio virtuale – lo trovate su Facebook – che ospita dibattiti e reading, un luogo “dove poter continuare a incontrarci, parlare di libri e di storie e restare coesi anche nella difficoltà”; bello anche il motto è “Una storia ci salverà”. Un’iniziativa analoga è “Scrittori a domicilio”, sempre su fb.

Ma ci sono anche situazioni più misconosciute, da cercare con pazienza e perseveranza. La Fondazione Circolo dei Lettori di Torino, ad esempio, ha lanciato sul suo blog (circololettori.it) un interessante “Dizionario dei tempi incerti”, con il quale filosofi e pensatori tenteranno di restituire un senso a parole attualissime come contagio, distanza, ansia, fermarsi, limite; si tratterà di un’opera illustrata, grazie alla collaborazione con la rivista Scarabocchi. La rete, poi, offre una valida alternativa ad alcuni Festival che erano in programma in primavera e che sono ovviamente stati cancellati: è il caso di “Interlinea Poesia Festival” e di “Una montagna di libri”, che si svolgeranno ugualmente, ma in maniera virtuale. Insomma, non abbiamo e non avete più scuse.

Tanti infatti sono i titoli di ebook scaricabili gratis in questi giorni. Ogni giorno Adelphi ne sceglie uno (il 17 c’era Twain, “In un mare di guai”; ma ci trovate anche “Moby Dick” di Melville e “Doppio sogno” di Schnitzler), e lo stesso fanno Il Saggiatore (noi consigliamo “Città sola” di Olivia Laing, avendo ognuno di noi solo un titolo a disposizione) e piccole case indipendenti come L’Orma e Gallucci. La Nuova frontiera, poi, invia racconti agli iscritti alla newsletter. Tanti altri editori seguiranno, ne siamo certi. Non vi resta che cercarli.

E se non avete un lettore di ebook, infine, perché non vi orientate sugli audiolibri? La piattaforma Audible offre, per € 9,99 al mese, un ampio catalogo di classici – un imperdibile “Il gattopardo” letto da Toni Servillo, “Orgoglio e pregiudizio” letto da Paola Cortellesi, “Jane Eyre” letto da Alba Rohrwacher – ma anche la Ferrante, Saviano, Cognetti e l’ultimo Veronesi (“Il colibrì”), candidato allo Strega; oppure autentiche chicche come “Ma gli androidi sognano le pecore elettriche?” di P. K. Dick, dal quale Ridley Scott ha tratto il suo mitico “Blade runner”, o “La ragazza dai capelli strani” di David Foster Wallace.

Giovanni Battista Menzani

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