“Emergenza coronavirus come crollo ponte Morandi. Servono misure speciali per l’economia”

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“La sanità è la prima leva in grado di far ripartire l’economia, contenere il contagio è la nostra priorità”. Lo afferma il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, oggi a Piacenza per incontrare il prefetto Maurizio Falco, Patrizia Barbieri, sindaco di Piacenza e presidente della Provincia, Luca Baldino direttore generale dell’Ausl e Lucia Fontana, sindaco di Castelsangiovanni e presidente della conferenza socio sanitaria.

Dopo una prima conference call con i primi cittadini del territorio, il presidente Bonaccini ha tenuto una “tele – conferenza” stampa con i giornalisti, in rispetto alle normative attuali che sconsigliano riunioni numerose. La salute prima di tutto, ma Bonaccini, insieme agli altri presidenti di Veneto e Lombardia, punta a chiedere misure straordinarie per sostenere l’economia delle Regioni più produttive del Paese, una di queste è prevedere “interventi speciali, come è stato fatto per il crollo del ponte Morandi”.

Una terapia choc, con investimenti non solo per le zone rosse, deroga al patto di stabilità e risorse straordinarie stanziate dall’Ue. Sul fronte dell’emergenza del personale, riscontrata in alcuni Comuni del Piacentino, la Regione si metterà a disposizione dei sindaci, ha detto Bonaccini, come è accaduto in occasione del terremoto del 2012, così come si sta lavorando per una proroga o sospensione di tariffe, ad esempio quella dei rifiuti, oltre a una proroga delle scadenze per i bandi regionali.

Tra le proposte sul tavolo, che verranno sottoposte al Governo figurano anche azioni per sostenere l’internazionalizzazione. Un esempio sono le fiere: Emilia Romagna, Veneto e Lombardia rappresentano l’80% del comparto, molti appuntamenti di grande richiamo sono stati rinviati, perché il rischio di organizzarli ugualmente, ma con poca gente, avrebbe comportato un maggiore rischio d’immagine. Sul fronte del turismo, si punta a chiedere l’estensione di Parma 2020, di concerto con i sindaci di Parma, Reggio Emilia e Piacenza, al 2021.

Bonaccini, che ha assicurato la sua presenza a Piacenza almeno una volta a settimana, domani si farà portatore, alla guida di una delegazione ristretta di amministratori insieme ai sindacati, di queste e altre richieste al Governo. “Siamo con i sindaci e vicino al territorio – afferma -. Supereremo questo momento, e lo faremo insieme. Siamo già intervenuti raddoppiando nel piacentino i posti per la terapia intensiva e stiamo lavorando con il ministero della Salute e il Governo per misure condivise, con Veneto e Lombardia, a contenere al massimo il contagio e per difendere imprese e posti di lavoro. E proprio domani pomeriggio sarò a Roma alla guida di una delegazione delle Regioni: cercheremo di portare un documento unitario di proposte, condiviso con le parti sociali, per affrontare il nodo economico”.

“Voglio subito ringraziare i sindaci: sono encomiabili, per l’impegno, la serietà e il lavoro di squadra che stanno e che stiamo provando a fare ogni giorno. Poi il personale sanitario, i professionisti, dai farmacisti ai medici di base, per la loro straordinaria attività. Grazie anche ai cittadini per il comportamento responsabile che stanno tenendo in un periodo così delicato. Sono qui a Piacenza – ha proseguito il presidente – perché è la provincia più colpita dal Coronavirus, per contiguità al focolaio nel lodigiano, e ho già dato la mia e la nostra disponibilità a tornare qui ogni settimana per confrontarci e trovare, insieme, risposte condivise”.

“Speriamo – ha proseguito-, grazie alle misure di contenimento adottate, di poter ritornare presto alla socialità che caratterizza la nostra regione e che la fa apprezzare in Italia e all’estero. Intanto – ha chiuso Bonaccini-  ho già detto ai sindaci di Parma, Piacenza e Reggio Emilia che appoggerò la richiesta di prorogare anche all’anno prossimo le iniziative di ‘Parma 2020 capitale italiana della cultura’ per recuperare in parte quello che ora stiamo perdendo”.

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