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Servizi educativi, il Pd “Comuni ascoltino grido di allarme della cooperazione sociale”

Il Pd di Piacenza esprime la propria “solidarietà”, ma anche la “preoccupazione” per le lavoratrici ed i lavoratori della Cooperazione Sociale.

“In una situazione così drammatica come quella che tutti stiamo vivendo e che coinvolge quasi tutte le categorie di lavoratori – scrive il segretario provinciale Silvio Bisotti -, la giusta ed inevitabile chiusura di preziosi servizi educativi, rivolti a quel mondo che va dalla prima infanzia fino all’adolescenza, è necessario considerare che, a tale stato, corrispondono anche impegni economici che non possono cadere nel vuoto”.

“Condividiamo quindi la preoccupazione delle relative Associazioni di Categoria ed auspichiamo che, in un tempo utile, possa trovarsi un’interpretazione “solidale ed efficace” di quell’Articolo 48, comma 2, del Decreto “Cura Italia” secondo il quale, durante la sospensione dei servizi educativi e scolastici e dei servizi sociosanitari e socioassistenziali, le pubbliche amministrazioni sono autorizzate al pagamento dei gestori privati dei suddetti servizi per il periodo della sospensione, sulla base di quanto iscritto nel bilancio preventivo”.

“Ci auguriamo – prosegue Bisotti – che le Amministrazioni Comunali e gli altri Enti coinvolti siano, davvero, messi nelle condizioni di dover riconoscere quanto dovuto a quelle realtà cooperative che non per loro volontà ma per forza maggiore si sono trovate obbligate a chiudere importanti servizi di welfare per conto dei Comuni e a sostegno delle famiglie. Consentendo in questo modo di non utilizzare gli altri ammortizzatori sociali previsti”.

“Sappiamo che, a livello regionale, è stata attivata una Commissione Speciale, guidata dalla Vice Presidente Elly Schlein che, tra le altre cose, ha posto questa tematica al centro del dibattito; auspichiamo – conclude il segretario provinciale – che i Sindaci e le rappresentanze sindacali sappiano comprendere l’urgenza della questione e possano, congiuntamente, mettere in atto una azione efficace che porti il Governo di prendere una posizione a sostegno della Cooperazione Sociale che, è bene non dimenticarlo, rappresenta una percentuale non irrilevante del Pil del nostro Paese”.

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