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Un Piano per difendere il Made in Italy dal coronavirus

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E’ stato presentato la settimana scorsa presso la sede del Ministero degli Affari Esteri, il nuovo Piano straordinario per la promozione del Made in Italy 2020 che potrà contare su una dotazione di 716 milioni di euro.

Un Piano per difendere il Made in Italy dal Coronavirus – La situazione che si è venuta a creare nelle ultime settimane nel nostro Paese, a causa dell’emergenza sanitaria in atto, ha da subito creato grandi difficoltà nei mercati esteri. Mercati sui quali si fonda grande parte delle vendite di molte nostre imprese. Per usare termini sensazionalistici, molto cari alla stampa italiana, “è un Made in Italy sotto attacco”. Il Piano straordinario per l’export 2020 messo a punto dal Governo intende salvaguardare le nostre imprese all’estero. “Sarà un Piano aperto che, accanto ad alcuni percorsi ben delineati, intende restare flessibile per affrontare di volta in volta le emergenze internazionali che dovessero colpire le nostre esportazioni, a cominciare dal Coronavirus”, affermano dalla Farnesina.

L’emergenza COVID-19, infatti, sta danneggiando fortemente alcuni dei principali comparti delle nostre esportazioni, anche a causa di fenomeni che dalla Farnesina non esitano a definire “concorrenza sleale”. Negli ultimi giorni, infatti, con l’incremento dei contagi in Italia, stanno aumentando le richieste da parte di importatori esteri di una sorta di bollino “virus free”. Una richiesta inaccettabile, che non ha nessun fondamento scientifico e sulla quale l’Italia ha richiesto l’intervento dell’UE e dell’OMS affinché smentiscano in modo categorico che il COVID-19 possa essere trasmesso anche tramite prodotti e alimenti. Ma il problema riguarda anche i casi di imprese a cui è negata la possibilità di recarsi all’estero per affari.

Che cosa prevede il Piano straordinario – Il Piano straordinario per la promozione del Made in Italy 2020 prevede innanzitutto l’adozione di Protocolli ad hoc per le aziende, che permettano al personale che è negativo al test di recarsi all’estero e la copertura al 100% delle spese sostenute dalle imprese che dovevano partecipare alle fiere e che, a causa del Coronavirus, non l’hanno più potuto fare. I fondi saranno erogati dall’ICE.

Alle misure per affrontare in modo immediato l’emergenza sanitaria, se ne affiancano altre più strutturali; ovvero:

– Sostegno al credito per le imprese che operano sui mercati esteri

– Campagna straordinaria di comunicazionein giro per il mondo a sostegno dei prodotti Made in Italy e del turismo italiano.

– Partecipazione gratuita per tutte le imprese, fino a marzo 2021, alle iniziative all’estero di ICE.

– Rafforzamento della presenza dei prodotti italiani nella Grande distribuzione organizzata (GDO) dei c.d. mercati maturi, quelli più sicuri in questo momento per le nostre esportazioni.

– 20 milioni di euro per l’aumento della presenza delle imprese italiane sui market

– Formazione degli influencer del mercato, soprattutto sull’agroalimentare.

– Riduzione della burocrazia per accedere agli incentivi per l’internazionalizzazione.

– Ulteriori azioni di lotta alla contraffazione del Made in Italy nel mondo che causa 100 miliardi di danni.

“Posso assicurarvi che è nostra intenzione spendere bene fino all’ultimo euro – ha sottolineato il titolare della Farnesina – e che le risorse verranno utilizzate per il credito alle imprese e per una campagna straordinaria di comunicazione per il rilancio dell’immagine dell’Italia”.

Andrea Lodi (economix@piacenzasera.it)

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