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Case protette, Venturi ammette “Il tema sicurezza sarà riportato in capo alla Regione”

“Alla fine di questo periodo lungo e difficile sarà necessario fare una riflessione profonda sul sistema socio sanitario, che non è il servizio sanitario nazionale, ma quello che è patrimonio dei Comuni o dell’Unione dei Comuni”.

Il commissario della Regione Emilia Romagna, Sergio Venturi, porta all’attenzione il tema delle case protette, divenute spesso dei focolai in cui il coronavirus ha trovato terreno fertile. Una situazione denunciata anche a Piacenza da parenti degli ospiti delle strutture presenti sul territorio.

“Sarà necessario procedere a una riconsiderazione rispetto al tema della safety, perché oggi noi stiamo entrando di forza, all’interno delle case protette per ristabilire delle condizioni di sicurezza – dice -. E’ evidente che dovremo anche, credo, alla fine di questo periodo, stabilire dei requisiti all’interno dei quali alcuni elementi di sicurezza saranno garantiti direttamente da noi (Regione, ndr) e non dalle Unioni dei Comuni perché dobbiamo avere la garanzia che davanti a determinate situazioni, come questa, che temiamo non si ripetano più, il sistema stia in sicurezza, senza doverlo rincorrere noi per metterlo in sicurezza”.

“Gli anziani siamo noi, sono la nostra vita, ci hanno cresciuto e accudito, e a nostra volta con l’andare avanti dell’età diventeremo come loro. Gli dobbiamo rispetto e abbiamo bisogno di fare una riflessione profonda rispetto a queste tipologie di servizi”.

Commenti

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  1. Scritto da Mauro60

    Sì, occorrerà rivedere il sistema. Vedremo fino a che punto vorrà spingersi la Regione, per esempio nel fare sparire le gestioni private (cooperative comprese) che gestiscono i servizi solo per guadagnare.