Ghirelli “Rischio enorme per la Serie C”. Scianò “Stop unica soluzione, preservare le società”

“Abbiamo tracciato una linea comune sull’esigenza di riforme basate sul taglio dei costi ai fini della sostenibilità economica. Il rischio è enorme per la C anche in relazione alla continuità aziendale”.

Così il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli al termine dell’assemblea dei club di Lega Pro, la prima durante l’emergenza Covid-19, svolta in videoconferenza. I Club – si legge in una nota diramata al termine dell’incontro – hanno manifestato la necessità di adottare il prima possibile misure che permettano la sostenibilità economica, a partire dallo svincolo sulle fideiussioni e la possibilità di accedere alla Cassa Integrazione in Deroga. Su quest’ultimo aspetto, in particolare, i Club chiedono al Governo, al Ministro Spadafora e al Ministro Gualtieri la possibilità di prevedere questo intervento nelle prossime misure che saranno varate.

I Presidenti hanno dato al Presidente Ghirelli mandato “di rappresentare alla FIGC la specificità della Serie C, una Lega particolarmente in difficoltà in questo momento, soprattutto per quelle squadre che si trovano nelle aree del Paese dove il virus registra una maggiore diffusione. Difficile pensare di tornare a giocare in città sconvolte, pur avendo in grande cura le ragioni giuridiche. Questi due elementi vanno tenuti insieme”.

“Ho già rappresentato alla Federazione – le parole di Ghirelli al termine dell’Assemblea – le necessità e le istanze dei Club. È necessario trovare un punto di equilibrio tra le questioni etiche, le responsabilità collettive e la possibilità per le squadre della Serie C di continuare a spendersi in prima linea per quel calcio che fa bene al Paese. Abbiamo tracciato una linea comune sull’esigenza di riforme basate sul taglio dei costi ai fini della sostenibilità economica – prosegue Ghirelli. Il rischio è enorme per la C anche in relazione alla continuità aziendale”. Il Presidente Ghirelli ha avuto inoltre mandato di proseguire la trattativa con l’AIC e con Aiac affinché si possa raggiungere una soluzione che richiede la consapevolezza che tutti devono fare grandi sacrifici in un momento di crisi così drammatica.

Nel corso dell’Assemblea, il Presidente ha ribadito che “la priorità è la tutela della salute” ed ha ricordato che “la Serie C è stata la prima a fermare, lo scorso 21 febbraio, le partite nelle cosiddette zone rosse. Finché non ci saranno le condizioni sanitarie per giocare, come da indicazioni del Governo, non si scenderà in campo”.

Ghirelli ha citato le parole che il Presidente Infantino ha scritto all’omonimo calciatore della Carrarese per ringraziare i club di C e il loro impegno nel sociale, legato all’emergenza “Tu e i tuoi colleghi siete un punto di riferimento dei tifosi, dei bambini. Con le tante iniziative che attraverso i social diffondete, siete un esempio di educazione nei comportamenti che occorre tenere, perché la salute, il bene più prezioso che abbiamo, venga salvaguardata. La salute al primo posto, ieri, oggi e domani. La voglia e la speranza di tornare a gioire per un goal che entra in rete. Sta in questo binomio salute e goal, cioè paura e speranza il nostro agire di ogni giorno”. Parole di vicinanza sono state espresse nei confronti di Cesare Fogliazza, Ad della Pergolettese per i recenti lutti che hanno colpito il club.

SCIANO’ “PRESERVARE LE SOCIETA” – “Le società hanno preso coscienza che ci sono obbligazioni nei confronti dei giocatori per cui in caso di stop si potrebbero creare dei contenzioni ma dal punto di vista etico riteniamo che non possa essere presa in considerazione altra soluzione che lo stop. Per questo abbiamo dato mandato al presidente Ghirelli di riferire a FIGC e al Governo che è inammissibile tornare a giocare con tutti i problemi che ciò comporterebbe”.

Così il direttore generale del Piacenza Calcio Marco Scianò, intervistato dal portale tuttoc.com, al termine dell’assemblea. “L’Assemblea ha fatto una controproposta relativa all’elargizione degli stipendi sulla base di quella che è la effettiva disponibilità dei club. Bisogna capire che il mondo è cambiato, bisogna preservare le società altrimenti le vedremo scomparire. Non si possono chiedere cose che non esistono più. Non possono essere accusate di voler risparmiare, visto che tutte tranne tre hanno assolto i propri impegni fino allo scoppio di questa bomba a orologeria”.

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