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Conte “A Piacenza ferita lacerante, investimento straordinario per il territorio”

Lo Stato deve premurarsi ancora di più quando c’è stata una maggiore sofferenza e sarà questo senz’altro il caso”.

L'incontro in Prefettura con il premier Conte

Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, in visita a Piacenza dove ha incontrato in Prefettura le istituzioni locali: “Piacenza – ha detto il Presidente del Consiglio – ha subìto una ferita tra le più laceranti, è una città che è ancora in sofferenza e la cui situazione dobbiamo continuare monitorare; torneremo a breve a lanciare un investimento straordinario, è una provincia che merita un qualche ristoro da parte dello Stato e avrà un gesto di attenzione che spero sarà cospicuo. C’è un progetto per quanto riguarda sanità, infrastrutture, agricoltura, c’è il progetto del primo ospedale post Covid, c’è un ospedale militare che potrebbe essere assoggettato ad un progetto di rilancio. Stiamo lavorando per dare un segno di rilancio al territorio”.

Sulla mancata decisione di istituire una zona rossa a Piacenza all’inizio dell’epidemia, il premier ha spiegato che le decisioni sono state prese sulla base delle “raccomandazioni del comitato tecnico scientifico. La cintura rossa del lodigiano ci è stato suggerito fosse una misura sufficiente. Poi Piacenza è stata interessata da misure molto severe che hanno riguardato l’intera Lombardia, quando abbiamo disposto una sorta di zona rossa molto più estesa a livello regionale Piacenza è rientrata”.

Generico aprile 2020

Parlando della fase 2, Conte è tornato a specificare come non sia la “fase di liberazione dal virus: ci vorrà tempo per uscire dall’emergenza, dovremo affrontare un rischio calcolato e procedere con gradualità. Anche nel piacentino ci sarà l’impatto con le nuove misure, tante persone torneranno al lavoro, ci saranno movimenti in misura maggiore. Abbiamo un piano nazionale, stiamo affrontando una situazione nuova con un monitoraggio e vigilanza efficace che ci consentano di intervenire subito qualora la curva epidemiologica dovesse risalire, cosa che non possiamo e dobbiamo escludere”. “Questo Governo non gode a tenere la comunità in sofferenza, saremo i primi se dovessero realizzarsi le condizioni ad allentare le misure, ma non siamo in queste condizioni. Se allentassimo le misure a tutti i livelli la curva riprenderebbe a salire e sarebbe un disastro per tutti”.

BARBIERI “CONFRONTO PROFICUO” – “E’ stato un confronto proficuo – il commento a caldo del sindaco di Piacenza, e presidente della Provincia, Patrizia Barbieri – abbiamo esposto numerose problematiche e ci siamo concentrati sulla fase 2: vogliamo che la sanità ci tenga monitorati, non vogliamo rischi ulteriori. Abbiamo lasciato una lettera firmata da tutti i sindaci per chiedere che Ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità ci seguano con costante attenzione. Abbiamo fatto presente la situazione pesantissima di Piacenza, servono misure speciali per una ripartenza, non solo per le imprese ma anche per la famiglie. Abbiamo chiesto attenzioni e ci è stato detto che Piacenza sarà attenzionata. Abbiamo strappato impegni e quindi riteniamo che l’incontro sia stato proficuo”.

La visita di Conte a Piacenza

BONACCINI: “PIACENZA VERSO L’USCITA DALLE RESTRIZIONI” – “Piacenza e Rimini – ha spiegato il presidente della Regione Stefano Bonaccini – erano le uniche due province che avevano maggiori restrizioni: Rimini da ieri è fuori da queste limitazioni, è probabile che, se i sindaci confermeranno, anche Piacenza uscirà dalle restrizioni lunedì prossimo, lo vedremo nelle prossime ore insieme. Dal punto di vista sanitario ci sono ulteriori risorse che il Governo metterà a disposizione per interventi sui cosiddetti covid hospital e questo è l’unico capoluogo di regione che vedrà un nuovo ospedale nei prossimi anni: chiediamo che si accelerino progettazione e realizzazione: nella progettazione metteremo ulteriori risorse perche abbia già quello che serve per ulteriori future pandemie o epidemie gravi”.

DE MICHELI “IL GOVERNO HA FATTO TUTTO IL POSSIBILE” – “Abbiamo deciso di venire solo oggi, ma ci siamo sempre stati, il Governo ha sempre fatto tutto il possibile – ha evidenziato Paola De Micheli, affermando che si sta lavorando insieme al presidente della Regione a un “piano di investimenti straordinari” -. Non siamo fuori dall’emergenza, abbiamo agito con prudenza e cautela: il controllo delle curve di contagio dovrà essere costante per essere nelle condizioni di proteggere la nostra comunità. La sanità piacentina è stata un modello”.

L'incontro in Prefettura con il Premier Conte

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Dopo le visite nella serata di lunedì nelle province di Milano, Bergamo e Brescia, Conte – che in mattinata è stato a Genova per il varo dell’ultima campata del nuovo ponte -, è giunto da Lodi, accompagnato dal ministro Paola De Micheli, per incontrare amministratori locali e autorità. E’ presente anche il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini. Fra i partecipanti all’incontro, insieme al Prefetto Maurizio Falco, il sindaco di Piacenza e presidente della Provincia Patrizia Barbieri, insieme ai primi cittadini Alessandro Piva (Podenzano), Romeo Gandolfi (Fiorenzuola), Lucia Fontana (Castelsangiovanni e presidente Conferenza socio sanitaria), al direttore generale e quello sanitario dell’Ausl Piacenza, Luca Baldino e Guido Pedrazzini (presenti anche il direttore assistenziale Mirella Gubbellini e il direttore del distretto Città di Piacenza Anna Maria Andena), ai primari ospedalieri Daniela Aschieri, Luigi Cavanna e Andrea Magnacavallo, al presidente provinciale della Croce Rossa Alessandro Guidotti e al coordinatore provinciale Anpas Paolo Rebecchi.

Giuseppe Conte a Piacenza

Abbiamo fatto qualche passettino in avanti, per qualcuno non è sufficiente ma non possiamo fare di più – le parole del presidente del Consiglio Giuseppe Conte durante la visita Lodi -. Sono il primo che vorrebbe allentare le misure però per adesso dobbiamo ancora procedere così. Il rischio di contagio di ritorno o riesplosione dei focolai è molto concreto ed è la ragione che ci spinge ad adottare sì un allentamento delle misure ma con prudenza. Non possiamo permetterci di aver una situazione fuori controllo, è il momento di agire con ragionevolezza, con prudenza”.

Paola De Micheli in Prefettura

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