“Necessario moltiplicare gli sforzi per i più deboli, il Comune si assuma responsabilità delle scelte”

Emergenza coronavirus e compiti dell’amministrazione comunale, l’intervento dei consiglieri Gianluca Bariola (Piacenza del Futuro) e Roberto Colla (Piacenza più)

Non saranno settimane e mesi semplici quelli che verranno. Purtroppo è la dura realtà. Invitiamo, cercando di testimoniarlo per primi, ad adottare, nell’approccio al proprio ruolo, l’esempio di San Bernardo: vedere tutto, sopportare molto, aggiustare una cosa alla volta. Per procedere con ordine ed essere efficaci nell’affrontare e cercare di risolvere i problemi, ognuno ha il dovere di fare bene ciò di cui si occupa.

Chiediamo all’amministrazione comunale di svolgere fino in fondo il proprio ruolo, secondo le sue competenze, per rispondere ai cittadini, alle famiglie e alle imprese. Più che mai, ora, c’è l’esigenza di moltiplicare gli sforzi e le attenzioni a servizio dei più deboli, dei più fragili, dei più vulnerabili e di chi se ne prende cura. Il Privato sociale piacentino: servizi educativi e d’infanzia, servizi sociali, servizi socio/sanitari, ha il diritto di essere sostenuto con tutti gli strumenti e le risorse di cui il Comune dispone “in proprio” o che può attingere da altri enti. È una parte fondamentale del nostro welfare secondo il principio di sussidiarietà.

La Regione Emilia – Romagna ha messo a disposizione risorse finanziarie per i Comuni che hanno il dovere di destinarle a quelle finalità per cui sono state stanziate. Non perseguire questa politica, significa, in un futuro prossimo, non avere servizi essenziali per rispondere alle categorie di persone a cui, primariamente, deve andare la nostra attenzione. Le altre problematiche non sono meno importanti o meno impellenti; possono essere argomento di dibattito regionale o governativo, ma non sono operatività dell’amministrazione Comunale, proprio perché non di sua competenza amministrativa: lavoro, sanità, ripresa delle attività.

È necessario, in questo momento straordinario, agire secondo le proprie competenze. Nei limiti dell’operatività dell’amministrazione Comunale è doveroso assumersi la responsabilità politica delle scelte: dichiarare le proprie priorità e tradurle in azioni. Noi suggeriamo di applicare, nella linea politica che l’amministrazione sceglierà, il consiglio di Don Milani: “non c’è ingiustizia più grande che fare parti uguali fra disuguali”.

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