“Petizione per mettere in sicurezza i sanitari dell’ospedale di Fiorenzuola”

Una petizione per mettere in sicurezza i sanitari dell’ospedale di Fiorenzuola (Piacenza).

E’ la proposta del consigliere Nando Mainardi di Sinistra per Fiorenzuola. “Le lavoratrici e i lavoratori della Sanità stanno pagando un prezzo diretto ed elevatissimo nell’ambito dell’emergenza coronavirus: a giovedì 2 aprile, su 2762 persone contagiate su base provinciale (stando ai dati ufficiali) 331 sono operatori dell’A.Usl (più del 10%). Se è vero che chi lavora in un ospedale o in altri servizi sanitari è esposto più di altre categorie professionali, è altrettanto vero che si tratta di numeri inquietanti e impressionanti – scrive Mainardi -. Le risposte date dal dott. Baldino, Direttore Generale dell’A.Usl di Piacenza, alla trasmissione “Report” di qualche sera fa, non ci hanno certo rassicurato”.

“Non intendiamo raccontare frottole né fare allarmismo, ma vogliamo stare ai fatti: in data 23 marzo (quindi pochi giorni fa) il personale del reparto Covid dell’Ospedale di Fiorenzuola ha inviato una lettera protocollata al dott. Baldino per segnalare “l’inadeguata fornitura, per numero e caratteristiche, dei dispositivi di sicurezza. La situazione, nel frattempo, non è cambiata. L’impegno di cittadini, associazioni e imprese locali nel donare all’Ospedale materiale e dispositivi è stato preziosissimo e fondamentale, ma è necessario – perché tanti atti di generosità non siano vani – che l’A.Usl garantisca la continuità nelle forniture e nelle forme di tutela nei confronti degli operatori sanitari”.

“Per questo – prosegue il consigliere – ci rivolgiamo al Direttore Generale dell’Ausl e alle autorità istituzionali locali per chiedere la messa in sicurezza della struttura ospedaliera del nostro territorio e di tutto il sistema sanitario piacentino. Il coronavirus può essere sconfitto soltanto rafforzando la sanità pubblica e tutelando chi lavora in prima linea per tutte e tutti noi. La sicurezza di chi lavora deve essere una priorità”.

“Chiediamo perciò al Direttore Generale dell’Ausl risposte precise – conclude -, e in particolare: quali azioni siano in corso per la sicurezza, a partire da quelle segnalate, e quali saranno attivate e con quali tempi; come la Direzione Generale dell’Ausl intenda implementare anche in prospettiva (sapendo che l’emergenza sanitaria non si esaurirà, purtroppo, nel giro di qualche settimana) le misure di sicurezza: con quali risorse umane e materiali, economiche stabili; perché, per quali ragioni e responsabilità, permanga ancora oggi una situazione di difficoltà come quella descritta, che continua a mettere repentaglio i lavoratori della sanità e i cittadini”.

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