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Tra grigliate, raduni alcolici e pesca sul Po: 142 sanzioni a Pasqua e Pasquetta

Super lavoro per i carabinieri di Piacenza durante le vacanze pasquali: da venerdì a lunedì sono stati 400 i servizi complessivi dell’Arma – supportata anche da un elicottero del 13° NEC Carabinieri di Forlì e dei militari del 3° Rgt “Lombardia” – con 142 sanzioni per infrazioni dei divieti anti-contagio.

Tra queste – riferiscono i carabinieri – un gruppo di persone che a Piacenza si è dato appuntamento per bere alcolici; sempre nel capoluogo, ma in zona più periferica, i militari hanno sanzionato due donne che si stavano prostituendo; a Travo, invece, alcune persone sono state sorprese durante una grigliata di carne collettiva, violando le normativa in materia di assembramento. I controlli sono proseguiti nel pomeriggio di pasquetta: in via Nino Bixio, due stranieri – da tempo residenti a Piacenza – sono stati sorpresi mentre pescavano sull’argine del Po. Poco creativa (e credibile) la scusa di un giovane di Ponte dell’Olio: secondo quanto riporta l’Arma, che lo ha sorpreso in giro in bicicletta a Piacenza, una volta interpellato sulle ragioni della sua uscita ha dichiarato di essere arrivato in città per fare la spesa.

Negli stessi giorni, non sono mancati gli interventi di soccorso di persone che hanno alzato troppo il gomito: in tutto sono stati 10 – spiegano i carabinieri – tra questi un automobilista con un tasso alcolemico 3 volte superiore al consentito e una donna, nei pressi di Cadeo, trovata accasciata per strada e debilitata. Ancora una volta, le liti in famiglia sono rientrate tra le criticità più frequenti: 18 le chiamate giunte al numero di emergenza dell’Arma per segnalare forme di violenza in atto tra le mura domestiche, con protagonisti coniugi, genitori-figli e fratelli.

“Vista la fase delicata di applicazione delle misure a tutela della salute pubblica – spiegano dal Comando provinciale dell’Arma -, molti carabinieri hanno rinunciato anche volontariamente a trascorrere le feste in famiglia, pur di essere presenti ed estendere la rete volta a prevenire potenziali rischi in tutti i 46 comuni della Provincia; controlli che ci consegna l’immagine di una Provincia composta, fatta di persone responsabili e disciplinate che hanno reso tutto più semplice e sicuro. Vi abbiamo tutelato. Ci avete tutelato. Il vostro disagio è il nostro disagio”.

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