Tra presidio del territorio, interventi e manutenzione, il Consorzio di Bonifica non si ferma

“La natura non si ferma, per questo, anche oggi, il lavoro del Consorzio di Bonifica di Piacenza prosegue nel rispetto delle restrizioni imposte dal Governo per la gestione dell’emergenza sanitaria e con l’adozione dei criteri di tutela e prudenza”.

Lo si legge in una nota dell’ente, che fa sapere come “a continuare siano il presidio del territorio, delle dighe e degli impianti – di difesa ed irrigui – e l’operatività dei cantieri prevalentemente con personale interno e mezzi propri”.

IL VIDEO DEL CONSORZIO DI BONIFICA

“Per quanto riguarda i distretti di pianura (Arda, Tidone, Trebbia-Nure) – spiega il Consorzio – sono in corso la preparazione della rete dei canali irrigui con attività di sfalcio, spurgo e risagomatura e l’esecuzione dei lavori di costruzione delle prese irrigue stagionali in alveo. Diversi i cantieri aperti tra cui: la ristrutturazione e manutenzione degli impianti irrigui di San Nazzaro (Monticelli d’Ongina) e Pievetta (Castel San Giovanni) entrambi posti sull’argine maestro del Po; la posa di oltre 800 metri lineari di condotte utili all’efficientamento della distribuzione dell’acqua; la sostituzione di una paratoia (Monticelli d’Ongina) strategica per l’irrigazione della bassa Val d’Arda. Per tutto il territorio di pianura prosegue anche la manutenzione di opere, manufatti e del reticolo idraulico utili sia allo scolo che alla distribuzione”.

“Per quanto riguarda i distretti di montagna (Est e Ovest) – continua -, dopo aver completato due importanti interventi di prevenzione del dissesto idrogeologico in comune di Ferriere e di Coli (Ciregna, Grondone e Punta Tapparello le località), proseguono le progettazioni esecutive relative sia agli interventi in programma per l’anno in corso sia quelle relative ai 26 progetti finanziati dalla regione Emilia Romagna tramite il programma PSR il cui esito positivo è notizia dello scorso ottobre”.

E’ il Presidente del Consorzio di Bonifica di Piacenza, Fausto Zermani a concludere: “E’ praticamente con la nascita dell’uomo che è iniziata l’attività di bonifica dei territori ed è dall’epoca dei romani che sono state create le prime e vere grandi opere (canali, reti di fognature…). Da allora tante cose sono cambiate ma i valori sono rimasti gli stessi e il nostro compito è ancora quello di proteggere, conservare e custodire. Anche oggi, come ieri: la Bonifica unisce l’Italia”.

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