Castelli del Ducato, nel weekend riaprono 4 meraviglie piacentine

Da 2 persone ad un massimo di 25, con nel mezzo ingressi contingentati da 8, 10, 12 visitatori per volta: sono questi i numeri di accesso – diversi da castello in castello, in base a metrature delle sale e spazi (motivo per cui è fondamentale prenotare o chiedere informazioni a info@castellidelducato.it) previsti per offrire ai turisti la migliore accoglienza possibile, in sicurezza, durante i percorsi accompagnati.

Riaprono nel fine settimana di sabato 23 e domenica 24 maggio – dopo oltre 75 giorni di lockdown – ben 6 meraviglie del circuito Castelli del Ducato “con – sottolineano i responsabili – un grande sforzo organizzativo, di formazione del personale in servizio, di rimodulazione dei percorsi, aprendo in tutti i casi giardini e parchi in fiore che si potranno così vedere in tutta tranquillità nel percorso”. Tra i primi 6 pionieri a farla da padrone sono le strutture piacentine: il Castello Malaspina di Bobbio in Val Trebbia-  nel borgo eletto nel 2019 “Borgo dei borghi” d’Italia – la Rocca d’Olgisio in Val Tidone, da cui si gode una vista spettacolare; quindi il Castello di Rivalta in Val Trebbia, dove dimorano i Conti Zanardi Landi e il Mastio e Borgo Fortificato di Vigoleno, Bandiera Arancione del Tci. A queste 4 meraviglie locali, si aggiungono la Fortezza di Bardi tra Val Ceno e Val Noveglia e il Labirinto della Masone a Fontanellato nel cuore della Food Valley.

“Ringraziamo i visitatori che sceglieranno destinazione Castelli del Ducato nelle prossime settimane perchè, così facendo, ci aiutano a mantenere in vita i posti di lavoro delle guide e del personale che ruota attorno ad ogni maniero nella nostra rete turistica – dichiara il Vice Presidente del Circuito Castelli del Ducato Francesco Trivelloni – . E’ evidente la grande sfida che i proprietari privati e pubblici si trovano ad affrontare d’ora in avanti: castelli dove ogni domenica entravano magari 500 persone, adesso con ingressi contingentati, avranno numeri di accesso molto differenti ed una ben diversa sostenibilità economica del bene culturale, con gestioni dai costi elevatissimi, ma proprio per questo vanno ringraziati doppiamente coloro che coraggiosamente riaprono, seppur con tutti gli oneri a carico. Questa è l’Italia che si rimbocca le maniche e ci mette impegno, volontà, cuore e coraggio. Questa è l’Emilia-Romagna che siamo abituati a conoscere e che reagisce. Abbiamo tutti desiderio di accogliere i visitatori a cui va il primo ringraziamento! Verrà poi il tempo anche di ragionare con le istituzioni per reperire risorse e strumenti utili al rilancio del settore e dell’attività circuito” .

Per approfondimenti, orari, modalità di accesso e prenotazione (se obbligatoria o no, se telefonica o on line) e aggiornamenti vari consultare il sito: www.castellidelducato.it

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