Coronavirus, le nuove scadenze per chi possiede un’auto

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Ancora valide le proroghe previste per il settore automotive dal Decreto “Cura Italia” e riguardanti le scadenze di documenti, revisioni, tempi di pagamento delle multe, RC auto.

Il COVID-19 ha iniziato a manifestarsi in Italia il 30 gennaio 2020. Da quel momento numerosi eventi e provvedimenti governativi si sono succeduti per cercare sia di arginare il più possibile l’espansione della pandemia sia di dare risposte economiche e organizzative agli italiani. Il nostro Paese si è quindi ritrovato totalmente paralizzato durante la cosiddetta “Fase 1” di questa emergenza sanitaria, in particolare a seguito dell’estensione della zona rossa a tutto il territorio nazionale, del blocco di tutte le attività non considerate essenziali, del lockdown e del divieto di assembramenti. Di conseguenza il 16 marzo 2020 è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il Decreto Legge “Cura Italia” recante le prime nuove misure a sostegno dell’economia di famiglie, lavoratori e imprese, tra cui alcune riguardanti il settore automotive.

Le disposizioni in quest’ambito, consistendo perlopiù in proroghe di varie scadenze, hanno però lasciato l’amaro in bocca a tutte quelle persone che, non avendo la necessità di utilizzare (per cause di forza maggiore) il proprio mezzo a lungo, speravano piuttosto nella totale sospensione del pagamento dell’RCA, trovandosi quindi costretti a cercare altre vie come la disdetta dell’assicurazione auto o altri escamotage. Ma vediamo ora più in dettaglio tutte le nuove indicazioni di grande interesse per chiunque possieda un’auto.

– Prolungamento della scadenza dei documenti

Tutti i documenti (come la carta d’identità, la patente di guida e la patente nautica) che scadono dal 18 marzo in poi rimarranno ancora validi fino al 31 agosto.

– Prolungamento della scadenza delle revisioni

Tutte le revisioni di auto, moto e motorini che sulla carta di circolazione hanno una scadenza fino al 31 luglio 2020 sono prorogate fino al 31 ottobre. Si potrà quindi continuare a circolare, laddove strettamente necessario, senza rischio di incorrere in pesanti sanzioni.

– Breve prolungamento della scadenza dell’RC Auto (e moto)

Il decreto allunga dai classici 15 giorni a un mese il periodo di validità dei certificati assicurativi dal momento della scadenza dell’Rc Auto (che deve rientrare tra l’altro nelle date comprese tra il 21 febbraio e il 30 aprile 2020) a quello della sottoscrizione della nuova polizza.

– Prolungamento dei tempi di pagamento di multe con sconto valido

Fino a fine maggio chi riceve la notifica di una multa per infrazioni del Codice della strada la potrà pagare con lo sconto del 30% entro 30 giorni, anziché gli abituali 5 giorni di tolleranza. La forma di pagamento scontato avrà efficacia dopo la scadenza del periodo di sospensione dai pagamenti, attualmente fissato al 3 aprile (di lì vanno calcolati i 30 giorni) e l’agevolazione riguarda i verbali notificati o contestati fino al 31 maggio.

– Sospensione degli esami per le nuove patenti di guida

Va sottolineato che tutte le disposizioni suddette, dato che a riguardo non è stata avanzata fino ad ora alcuna modifica nei decreti successivi, sono da ritenersi ancora valide durante la cosiddetta “Fase 2” (di convivenza con il virus). Quest’ultima dovrebbe avere inizio, salvo cambi di rotta, il 18 maggio 2020 e dovrebbe prevedere la riapertura (diversificata su base territoriale) delle attività commerciali. Una riapertura, naturalmente, regolamentata da svariate misure precauzionali per salvaguardare la salute dei cittadini e per evitare il ritorno alla Fase 1 a causa di una nuova esplosione dei contagi.

Anche in questo caso però le polemiche da parte soprattutto degli operatori automobilistici non sono tardate ad arrivare in quanto: in primis, la riduzione dei 4 mesi di proroga non impatta con la necessità di limitare i contagi; secondo poi, ribadendo la proroga delle revisioni nei mesi da marzo a luglio, il Governo, condanna, di fatto, alcuni centri revisione ad una lenta e inesorabile agonia, poiché pur volendo rimanere aperti non avranno fatturato sufficiente per arrivare al mese di ottobre. Di conseguenza è probabile che i centri minori si ritroveranno a dover chiudere i battenti, mentre quelli che saranno ancora disponibili dovranno far fronte a un carico di lavoro di gran lunga superiore rispetto alla norma. Un onere che sarà quindi difficilmente gestibile dagli addetti ai lavori, soprattutto nei tempi consoni affinché gli automobilisti non vadano incontro a gravi disagi (ossia il dover circolare senza revisione fatta).

Peraltro quest’onere potrebbe riverificarsi ogni anno nello stesso periodo, nel ripetersi all’infinito di un “Autunno rosso”, se non si provvederà a una ricollocazione naturale della revisione alla data prima della proroga, a prescindere dal mese in cui è stata eseguita la revisione (soluzione che potrebbe essere adottata per qualsiasi altra circostanza). La speranza, dunque, è quella che magari al Governo sia semplicemente sfuggito questo dettaglio, a causa della difficile situazione e dei tanti problemi da risolvere, e che quindi si accorga al più presto del gap in questione e vi porga rimedio.

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