Da Piacenza a Castelsangiovanni, sulle orme di nonno Gianni prigioniero di guerra

Da Piacenza a Castelsangiovanni, sulle orme di nonno Gianni prigioniero di guerra a 75 anni di distanza.

Tra Storia, con la maiuscola, e storia familiare, Riccardo Grandi, 34 anni, digital strategist presso un’agenzia nazionale, ha deciso di ripercorrere il ritorno a casa del nonno, nell’ottobre del 1945 dopo 5 anni lontano da casa. L’epidemia di coronavirus è stata più volte descritta come una guerra, una battaglia combattuta in prima linea dai sanitari, con vittime tra i nostri effetti più cari e una crisi sociale ed economica da affrontare. Una condizione che Riccardo ha accostato alla guerra combattuta dal nonno. Sportivo e appassionato di corsa, si è dovuto accontentare del cortile di casa.

“Non potevo uscire ed ho iniziato a ricordare queste storie di famiglia – ha detto -. Così mi sono tornati in mente i racconti di guerra di mio nonno Gianni. Racconti che non ho avuto la fortuna di sentire in prima persona perché purtroppo ci ha lasciati quando avevo solo 2 anni. Fortunatamente però mio zio Maurizio ha trascritto quelle storie dell’Africa, con l’ausilio di alcuni appunti sparsi in uno scarno diario del fronte. Tra i vari episodi, uno in particolare, quello finale, accompagnava i miei pensieri. Dopo aver combattuto ad El Alamein ed essere stato prigioniero negli Stati Uniti – a El Paso, Texas – dopo 5 lunghi anni lontano da casa, il 29 ottobre del 1945 la Queen Mary lo riportò a Napoli e da lì su un camion che trasportava frutta fino a Piacenza. Giunto a sera tardi, non essendoci più treni per Castel San Giovanni, non ci pensò due volte: non avrebbe aspettato la mattina dopo e si fece a piedi i km che lo separavano dalla sua famiglia”.

Riccardo Grandi

“Non so che strada abbia percorso ma posso ipotizzare la via Emilia, la più sicura e veloce. Al termine di questa quarantena ho deciso di ripercorrere quella notte, con un itinerario alternativo per godermi al meglio la nostra pianura ed evitare il traffico che in questi 80 anni si è decisamente intensificato”. Questa Piacenza – Castelsangiovanni è stata così attentamente pianificata: Riccardo è partito da piazzale Marconi, alle 7 e 30 del mattino del 9 maggio, per accostarsi il più possibile all’esperienza di Gianni, passaggio sul ponte di Trebbia e poi percorsi alternativi, paralleli alla trafficata via Emilia, seguito a distanza dall’amico Gian Marco Mento e dal fratello Giacomo. Punto di arrivo, alle 11, la casa dei genitori, dove vicino abita ancora la nonna Vanda, moglie di Gianni. “Sono stato seguito a distanza, grazie a un dispositivo di tracking on line, proprio da mio zio Maurizio, che lavora per Eni e vive a Cipro – spiega -, così come devo ringraziare mia moglie, Amanda, che mi ha sostenuto, mio figlio Gregorio per la bella medaglia che ha realizzato per me”.

Riccardo Grandi

Che giudizio dai, da esperto di comunicazione alla gestione di questo aspetto dell’emergenza sanitaria? “E’ stata gestita malissimo – dice -, al di là delle fughe di notizie che hanno scatenato più panico che altro, mi riferisco anche ai test sierologici, di cui si è parlato prima che venissero adeguatamente informati i medici di famiglia, così come a un presidente del consiglio che, invece di usare canali istituzionali, come la televisione di Stato, ha preferito le dirette Facebook. E lo dico io, che con i social ci lavoro!”. Una critica va rivolta anche ai mezzi di informazione, per l’enfasi posta “sull’aumento dei contagiati degli ultimi giorni, dovuto – sottolinea – a un aumento dei tamponi sulla popolazione”.

Un invito alla sobrietà che non possiamo non accogliere, in attesa di fare anche noi, come nonno Gianni, ritorno ” a casa”, a un futuro non più scandito da numeri e percentuali.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.