“Il virus ha lasciato dietro di sé crisi economica e sociale, lavoriamo insieme per la nostra comunità” foto

“Individuiamo degli obiettivi strategici per la nostra comunità, su cui lavorare insieme”.

E’ la richiesta che il sindaco di Piacenza, Patrizia Barbieri, ha rivolto ai consiglieri durante la riunione della commissione consiliare 3, presieduta da Ivan Chiappa, il primo incontro della Fase 2 per preparare la ripresa della città nel suo complesso. Le categorie economiche, ha detto il sindaco, stanno lavorando a un testo comune, che verrà presentato a consiglieri regionali e parlamentari, prima di poter essere ricevute in commissione e far presente le proprie istanze.

Ma accanto alla crisi economica c’è quella sociale che sta mordendo ferocemente il nostro territorio. “Ci sono situazioni inimmaginabili. Questo virus ha lasciato dietro di sé un mondo di dolore, non solo per chi ci ha lasciato ma per le difficoltà che i familiari stanno affrontando, nel riuscire a pagare affitti e bollette. Persone che si vergognano a chiedere aiuto e cercano di fare da soli, peggiorando la situazione. Su questo fronte sta andando avanti il lavoro sul welfare, con Diocesi, Fondazione di Piacenza e Vigevano, il Comune e mi auguro anche i nostri istituti di credito, per poter dare una risposta a questi nuovi bisogni” dice Barbieri.

Altro tema riguarda il commercio, il settore che ha sofferto di più durante il lockdown. “Ora c’è la fase 2, ma restano situazioni di difficoltà, va pagato l’affitto del negozio, i dipendenti. Sono situazioni a cui ci stiamo rivolgendo con particolare cura, con la Camera di Commercio e l’assessore Passoni. Mi piacerebbe trovare delle soluzioni per accompagnargli verso l’uscita da questa difficoltà”. C’è poi la questione degli investimenti, annunciati da Governo e Regione per Piacenza. “Il sindaco deve fare il suo ruolo, se mi dicono che mi fanno dei soldi io li prendo e cerco di trovare le soluzioni migliori per il territorio. Se dovessero davvero partire cantieri, riparte anche l’economia. Ricordiamoci che questo avrà effetti anche su anni futuri: sono tante partite che vanno a concatenarsi una all’altra, dobbiamo giocarcele al meglio, per portare a casa il miglior risultato”. Un risultato che si può conseguire facendo squadra: Barbieri invita i consiglieri a far presente sì le proprie posizioni politiche, ma nelle sedi opportune, per poi lavorare uniti per il bene di Piacenza.

GLI INTERVENTI – Antonio Levoni (Liberali) auspica un coinvolgimento di Banca di Piacenza, nel tavolo del welfare, così come di Piacenza Expo nel progetto più complessivo di rilancio della città. Sempre Piacenza Expo potrebbe ospitare, nel parcheggio antistante l’ente fiera, concerti all’aperto durante la settimana. Massimo Trespidi (Liberi) fa presente come le donne siano state le più colpite da questa situazione, con un notevole aggravio dei carichi di lavoro in famiglia. Devono quindi riprendere quei servizi – nidi, centri estivi – che allevino questa tensione. Più che sconti sulle imposte, per quanto riguarda le imprese, occorre prevedere contributi per pagare le spese “Sta salendo la rabbia sociale – ha detto -, facciamo partire queste progettualità al più presto. Più la malattia è in fase avanzata, più è difficile la terapia”. Gianluca Bariola (Piacenza del Futuro) pone invece il tema della “scuole materne private che vogliono chiudere, perché sono in grandissima difficoltà”, e il coinvolgimento della Camera di Commercio, per suggerire proposte e progetti di rilancio. Un aiuto può arrivare anche da Iren, più che sul fronte delle tariffe, su quello degli investimenti sul territorio.

Giorgia Buscarini (Pd) sottolinea che più che elargire fondi, si tratta di accompagnare le imprese fuori dalla crisi, altrimenti le soluzioni trovate rischiano di essere solo temporanee. “Non ci può essere ripresa economica se non c’è tenuta del sistema sociale. Una parte delle risorse va investita nei servizi da erogare”. Lorella Cappucciati (Lega) lamenta la mancanza di investimenti sulla sanità, e auspica che ai commercianti, più che multe, arrivino richiami per consentire a loro di adattarsi alle nuove prescrizioni. Per Mauro Saccardi (Misto) “i tempi della politica non si adattano a quelli della gente. Anche stasera andremo a casa e non daremo una risposta alla città. Perché non abbassare del 10-15% le tasse comunali per un anno?”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.