Lo screening sierologico approda in alta Valnure, a Farini e a Ferriere

Lo screening con test sierologico voluto dalla Regione Emilia Romagna per valutare la diffusione del virus nelle popolazioni delle aree più colpite oggi approda anche a Farini, per gli abitanti di questo Comune e di quello di Ferriere.

Lo scrive l’azienda Ausl di Piacenza sulla propria pagina Facebook. Nella provincia di Piacenza l’indagine si sta svolgendo capillarmente sul territorio. I cittadini coinvolti sono stati contattati direttamente dall’Azienda Usl di Piacenza con una telefonata. In questa prima fase, si tratta dei pazienti positivi, dei loro conviventi e dei contatti stretti. Nelle prossime settimane, sarà coinvolto un secondo cluster, un campione rappresentativo della popolazione generale per sesso, età e distribuzione geografica.

Il sistema consente di svolgere i prelievi in tutta sicurezza per cittadini e operatori: gli appuntamenti sono stati suddivisi in varie fasce orarie, per evitare assembramenti. La procedura è molto semplice: si preleva una provetta di sangue, poi inviata al Laboratorio analisi dell’ospedale di Piacenza per verificare lo stato immunitario della persona. L’esito del test viene poi inviato sul Fascicolo sanitario elettronico e caricato sul sistema Sole, per essere consultabile dal medico di famiglia.

L’esame sierologico è volto alla ricerca degli anticorpi IgG – Un risultato negativo indica l’assenza o un livello molto basso di questi anticorpi: questa situazione si verifica quando la persona non ha sviluppato la malattia ma potrebbe anche indicare che si è ancora in un periodo di incubazione o negli stadi precoci della malattia. Se il risultato è positivo, il cittadino – se non in possesso di un recente esito negativo di tampone – dovrà svolgerne uno di verifica. In attesa dell’esame, sarà posto in isolamento precauzionale. Lo screening attivato dalla Regione è ovviamente gratuito. I cittadini non devono fare nulla: saranno contattati direttamente dagli operatori sanitari, qualora rientrino in uno dei gruppi individuati.

A questa opportunità si affiancano le altre iniziative di sorveglianza attiva messe in campo nelle scorse settimane. In particolare, i cittadini possono sottoporsi al test sierologico a pagamento, se lo desiderano. Per farlo, occorre rivolgersi a un medico, che valuterà l’appropriatezza dell’esame e il momento opportuno per farlo. La richiesta può essere fatta telefonicamente, senza presentarsi in ambulatorio. Con tale prescrizione, il cittadino potrà rivolgersi a uno dei laboratori privati autorizzati. Attualmente, nella provincia di Piacenza sono una decina i centri disponibili. Effettuando il test, il cittadino entrerà in un percorso strettamente regolato e controllato dal sistema sanitario pubblico. Se l’esito del test è positivo, scatterà da subito l’isolamento precauzionale, in attesa dell’effettuazione del tampone naso-faringeo di verifica, a cura del Servizio sanitario regionale. La Regione ha indicato un costo di riferimento medio, 25 euro, per tutte le tipologie di test effettuati (rapido, standard IgC e standard IgM).

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.