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Piacenza verso il lunedì della Fase 2 “Emilia Romagna regione a basso rischio”

Piacenza si prepara al secondo step della “fase 2”. Manca una manciata di ore alla riapertura di numerose attività, anche sul nostro territorio.

L’epidemia rallenta decisamente, come ha detto ieri, il 16 maggio, l’assessore regionale alla sanità Raffaele Donini, nella nostra regione il tasso di contagio è pari allo 0,2, una percentuale che ha fatto classificare “a basso contagio” l’Emilia Romagna, secondo i parametri del Governo. Da lunedì 18 maggio potranno riaprire le attività economiche e gli esercizi commerciali. La Regione Emilia-Romagna ha condiviso dei protocolli di sicurezza con associazioni di categoria, imprese, sindacati ed enti locali di ogni comparto, con linee guida precise.

Esercizi di somministrazione alimenti e bevande e attività da asporto e consumo sul posto

Esercizi di commercio al dettaglio in sede fissa e del commercio su aree pubbliche

Acconciature, estetica

Strutture ricettive alberghiere

Strutture ricettive all’aria aperta

LE MESSE – Da lunedì 18 maggio sono di nuovo consentite le celebrazioni religiose alla presenza dei fedeli secondo regole fissate dal protocollo definito dal Governo con la Cei, leggi qui: Celebrazioni religiose. Vengono potenziati anche i trasporti, più corse dei treni per i pendolari come ha comunicato Trenitalia.

ADDIO AUTOCERTIFICAZIONE PER SPOSTARSI – Per muoversi dentro la regione in cui si vive, a partire dal 18 maggio 2020, non sarà più necessaria l’autocertificazione. Gli spostamenti saranno liberi – anche se permane il divieto di assembramento – e si potrà far visita anche agli amici oltre che ai congiunti.

COSA CAMBIA DAL 25 MAGGIO – Sarà possibile ritornare in palestra e in piscina, riaprono i centri sportivi, con distanziamenti e protezioni.

COSA CAMBIA DAL 15 GIUGNO  – Riaprono i battenti cinema e teatri. Per i più piccoli, ha precisato Giuseppe Conte “ci sarà un ventaglio di offerte varie a carattere ludico ricreativo”.

DAL 3 GIUGNO MOBILITA’ LIBERA ANCHE TRA REGIONI – Per la mobilità extraregionale bisognerà aspettare invece il 3 giugno, anche se resta la possibilità di spostarsi tra una regione e l’altra (con autocertificazione) per stato di necessità, salute e lavoro. Sempre dal 3 giugno riaprono anche le frontiere. Riaprono anche le frontiere con l’Ue, senza obbligo di quarantena per arriva in Italia.

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