Riassetto Ausl, parlano i primari “Chiusura temporanea dei pronto soccorso necessaria per lavorare in sicurezza”

Avvio fase 2 per la riorganizzazione dei servizi sanitari, confronto tra sindaci e i primari dell’Ausl di Piacenza.

La prima presentazione del progetto, in consiglio di presidenza della conferenza sociosanitaria, ha sollevato non poche obiezioni da parte dei primi cittadini, riassunte in una dura presa di posizione della presidente – e sindaco del Comune di Castelsangiovanni – Lucia Fontana.

Secondo quanto abbiamo potuto ricostruire, oggi i primari piacentini – tra tutti Andrea Magnacavallo (Ps Piacenza), Daniela Aschieri (Cardiologia Castelsangiovanni), Mauro Codeluppi (Malattie infettive), Luigi Cavanna (Oncologia), Anna Maria Andena (direttore distretto Piacenza), Patrizio Capelli (Chirurgia) – in video conferenza hanno chiarito le loro esigenze che hanno portato all’ipotesi – duramente osteggiata – della chiusura dei Pronto Soccorso periferici di Fiorenzuola e Castelsangiovanni.

Il provvedimento in realtà è temporaneo e limitato a un paio di mesi, a partire dall’operatività della riorganizzazione. La chiusura quindi riguarderebbe l’estate. Una scelta che si rende necessaria per due motivi: il primo è il riuscire ad operare in sicurezza, a tutela del personale e dei pazienti, quindi avendo a disposizione circa il 30% in più dei sanitari e spazi più ampi, per riuscire a diversificare al meglio gli accessi, isolando subito i pazienti a rischio Covid o meno, cosa che verrebbe garantita solo nell’ospedale di Piacenza; la seconda motivazione riguarda la legittima richiesta di chi, negli ultimi tre mesi, ha avuto un sovraccarico di lavoro, e cioè il riuscire ad organizzare le ferie estive. Chiarimenti che però non sono bastati a fugare i dubbi dei sindaci, che hanno chiesto al direttore generale Luca Baldino un nuovo aggiornamento nella giornata di martedì.

“Abbiamo bisogno dei presidi di emergenza attivi e funzionanti anche nel periodo estivo – ha sottolineato Gabriele Girometta, sindaco di Cortemaggiore e vice presidente della conferenza socio sanitaria -. Non è possibile lasciare una porzione di territorio che conta, tra i distretti di Ponente e di Levante, circa 100mila persone. A maggior ragione se, come è atteso, avremo più turisti di altri anni nelle nostre vallate. Come ha fatto presente il presidente della Provincia, Patrizia Barbieri, mentre noi pensiamo di chiudere il pronto soccorso di Fiorenzuola, Fidenza pensa di potenziare il proprio, per accogliere i nostri concittadini. In quanto sindaci, rappresentiamo il tessuto economico sociale del nostro territorio e le nostre istanze devono essere ascoltate: la nostra non è una strumentalizzazione politica, perché gli ammalati non sono né di destra né di sinistra”.

“L’incontro con i medici di oggi è stato molto utile perché ci è stato spiegato molto chiaramente che al momento l’emergenza è sì finita, ma il pericolo del contagio è ancora presente ed è proprio questo che va scongiurato – osserva il sindaco di Gragnano, Patrizia Calza -. La riorganizzazione proposta, con la chiusura temporanea dei pronto soccorso periferici, va in questo senso: solo Piacenza ha le caratteristiche necessarie per consentire quella che è stata definita la “stratificazione del rischio”, diversificando l’accesso dei pazienti e consentendo la loro più corretta valutazione, con il numero adeguato di sanitari a disposizione e con gli spazi idonei. In questi mesi abbiamo definito i sanitari i nostri eroi e ci è stato chiesto di avere, ancora, fiducia in loro e pazienza, per consentire di riorganizzare al meglio l’attività, garantendo la nostra e la loro sicurezza”.

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