Screening sierologico, a Piacenza e Fiorenzuola le cliniche mobili della MotoGP

Sono arrivate e sono state allestite oggi (15 maggio), a Piacenza e Fiorenzuola, le due cliniche mobili che saranno utilizzate nelle prossime settimane come punti di prelievo per lo screening sierologico sulla popolazione attivato dall’Azienda sanitaria di Piacenza.

Le strutture di pronto intervento sono state ideate dal medico italiano Claudio Costa per soccorrere i piloti infortunati durante le gare motociclistiche; al momento, con il campionato di MotoGP fermo, l’Ausl ha potuto noleggiarle per questa esigenza. 
A Piacenza la clinica mobile è stata allestita nel parcheggio dello stadio Garilli, a Fiorenzuola nel piazzale del parcheggio del campo sportivo di via Corridoni. I due punti di prelievo saranno attivi da lunedì insieme a un terzo centro prelievi: il Laboratorio analisi dell’ospedale di Piacenza, che accoglierà i cittadini dalle 12 alle 18, al termine della propria attività di routine.



IL PROGRAMMA DELLO SCREENING
 – I test sono effettuati capillarmente sul territorio, nelle Case della salute, nei punti prelievo degli ospedali e nelle cliniche mobili, con una programmazione progressiva che coinvolgerà i residenti coinvolti di tutti comuni. Lo screening è partito dalla Casa della Salute di Monticelli, ha già fatto tappa a Cortemaggiore e domani, sabato 16 maggio, si svolgerà nella Medicina di gruppo di Rivergaro. 
Da lunedì si parte con Piacenza e Fiorenzuola, con una previsione di circa 700 test al giorno. Nella seconda metà della prossima settimana si allargherà ad altri comuni del territorio, in particolare Bobbio e Castel San Giovanni.



A CHI È RIVOLTO LO SCREENING
 – Lo screening con test sierologico è stato voluto dalla Regione Emilia Romagna per valutare la diffusione del virus nelle popolazioni delle aree più colpite: Piacenza è la prima provincia a dare corso a questa iniziativa.
 I cittadini che possono usufruirne sono stati contattati direttamente dall’Azienda Usl di Piacenza con una telefonata. In questa prima fase, si tratta dei pazienti che sono stati positivi, dei loro conviventi e contatti stretti e di tutte quelle persone con sospetta malattia riconducibile a Covid 19 che sono già stati presi in carico dal sistema di sorveglianza della Sanità Pubblica.

Nelle prossime settimane, sarà coinvolto un secondo cluster, un campione rappresentativo della popolazione generale per sesso, età e distribuzione geografica, destinato alla redazione di uno studio epidemiologico specifico. 
Lo screening è gratuito. Si ricorda ai cittadini che non devono fare alcuna richiesta per accedere ai test: saranno contattati direttamente dagli operatori sanitari, qualora rientrino in uno dei gruppi individuati.

COME FUNZIONA LO SCREENING SIEROLOGICO – 
I cittadini chiamati sono sottoposti a un semplice prelievo di sangue venoso: la provetta viene poi inviata al Laboratorio analisi dell’ospedale di Piacenza per misurare il livello di IgG specifiche per Covid19, ovvero per verificare se la persona è venuta in contatto con il virus e presenta quindi gli anticorpi relativi. 
L’esito del test sarà inviato sul Fascicolo sanitario elettronico e caricato sul sistema Sole, per essere consultabile dal medico di famiglia. 
Un risultato negativo indica l’assenza o un livello molto basso di questi anticorpi: questa situazione si verifica quando la persona non ha sviluppato la malattia, ma potrebbe anche indicare che si è ancora in un periodo di incubazione in uno stadio precoce. Quindi, i cittadini sono invitati a rispettare le disposizione ministeriali relative al distanziamento sociale e all’uso della mascherina, quando necessario.

Un risultato positivo può indicare la presenza di un’infezione pregressa, oppure ancora in corso. Se la persona ha eseguito un tampone recente di guarigione con esito negativo, viene considerato immune. Se no, gli verrà richiesto di svolgerne uno di verifica. In attesa dell’esame, sarà posto in isolamento precauzionale.

SICUREZZA
 – Il sistema allestito consente di svolgere i prelievi in tutta sicurezza per cittadini e operatori. Gli appuntamenti sono stati suddivisi in varie fasce orarie, per evitare assembramenti. Per questo, ai cittadini viene raccomandata la massima puntualità possibile.

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