Sport da combattimento e arti marziali, la Yama Arashi riaccende il motore

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Un ritorno alla normalità giocoforza diverso, ma che coinvolgerà l’intero reparto agonistico, seppur a turni e con luoghi inevitabilmente “rivoluzionati”. Lunedì la Yama Arashi riaccende il motore, con il sodalizio piacentino che quest’anno festeggia il 50esimo di fondazione pronto a ripartire dopo la sosta forzata legata al Coronavirus. A fare il punto della situazione è il direttore tecnico Gianfranco Rizzi.

“Lunedì – spiega Rizzi – riapriamo la sede di via Emmanueli, dove convoglierà anche l’attività, seppur limitata dalle norme in vigore, che normalmente si svolgeva nell’altra palestra di via Galluzzi, che al momento resta chiusa. Durante i tre mesi di chiusura forzata, il direttivo e lo staff tecnico si sono adoperati per star vicino ai soci con tante lezioni gratuite delle varie specialità attraverso le piattaforme online; inoltre, nelle ultime tre settimane ci siamo trovati per immaginare un nuovo layout della palestra che consentisse la riapertura nel totale rispetto dei decreti e dei protocolli delle varie federazioni affiliate al CONI”. Quindi aggiunge. “A partire da lunedì, riprende tutta l’attività agonistica con le squadre di Pointfight, Lightcontact, Kicklight, Fullcontact, Karate, K1 e stiamo vedendo di inserire anche ju jitsu e brazilian ju jitsu nell’incastro di orari. Ovviamente, viene svolta solamente l’attività individuale, senza la possibilità di allenare il combattimento in quanto non ancora previsto dalle disposizioni vigenti”.

Una nuova riorganizzazione è stata necessaria. “Abbiamo rivisitato e adeguato i locali, creando un nuovo spazio per le lezioni e gli allenamenti a corpo libero, che si sommano a quelle della zona cardio oltre a macchine isotoniche, panche a pesi liberi, pesistica olimpica e allenamento funzionale. Da lunedì riprendono i vari corsi e lezioni con spazi di 7 metri quadrati per ciascun utente, come dettato dai protocolli più rigorosi. Ci siamo organizzati per farci trovare pronti, provvedendo alla sanificazione completa dei locali, adottando il percorso con distanziamento negli accessi alla palestra, la rilevazione della temperatura prima di poter accedere e un’uscita diversa dall’ingresso per evitare assembramenti, oltre alle norme che ormai tutti conoscono. Per gestire al meglio l’affluenza rispettando le norme, abbiamo adottato un’app di prenotazione delle proprie ore di allenamento, che non consentirà di avere più persone di quelle a cui possiamo garantire la sicurezza”.

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