Tagliaferri (FdI) “Con nuovo Piano dei rifiuti Regione migliori processo di smaltimento”

“Più controlli, più qualità del servizio. Con il nuovo Piano dei rifiuti la Regione intervenga per migliorare il processo di smaltimento”.

A chiederlo, con un’interrogazione alla Giunta, è il consigliere piacentino Giancarlo Tagliaferri (Fdi) che ricorda come “gli strumenti di controllo messi in campo non riescano a far fronte in modo globale a tutti i passaggi del ciclo di gestione rifiuti: pertanto, la predisposizione del nuovo Piano regionale di gestione dei rifiuti e delle bonifiche dovrà tenere conto delle criticità emerse, così come delle linee guida stabilite dall’Unione Europea attraverso l’apposita direttiva europea del 2018, il cui recepimento da parte degli Stati Membri è fissato al 05/07/2020”. Tagliaferri sottolinea anche come “gli incendi nelle discariche abbiano portato alla luce alcuni problemi che si sostanziano in parte nella carenza di personale in alcuni territori della regione, che creano quindi mancanza di controlli preventivi, e lo stresso sovraccarico degli impianti sia dovuto all’ingresso dei rifiuti da altre regioni, rendendo il potenziamento dei controlli fondamentale per non lasciare gli impianti in uno stato di fragilità”.

“Da qui l’atto ispettivo per sapere se l’esecutivo regionale intenda stabilire un approccio autorizzativo degli impianti a livello regionale, così da omologare tutto il territorio ed evitare che aziende della stessa tipologia vengano trattate in modo differente; se sia disposto ad attuare delle misure di controllo più efficienti per il rilascio delle autorizzazioni, evitando le pratiche di proroga che creano delle disuguaglianze fra imprenditori distorcendo il mercato”. L’esponente di Fdi interroga poi la Giunta per sapere anche “se intenda valutare il recupero degli impianti regionali dismessi per accogliere in particolar modo i rifiuti speciali e se intenda pensare all’applicazione del ‘Regime di responsabilità estesa del produttore’ secondo indicazioni della direttiva 851/2018, volta a rendere partecipe il produttore stesso del bene nel meccanismo di economia circolare”.

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