Conferma Luca Baldino, sì all’unanimità dell’esecutivo della conferenza socio sanitaria

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L’Ufficio di Presidenza della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria di Piacenza ha espresso all’unanimità
parere favorevole alla conferma di Luca Baldino quale Direttore Generale dell’Azienda Usl Piacenza, così come deciso nei giorni scorsi dalla giunta regionale.

“Preso atto dell’avvenuta designazione del Direttore Generale con provvedimento del 25/06/2020 a firma dell’Assessore alle politiche per la salute – fa sapere l’Ufficio di Presidenza che si è riunito in videoconferenza nella mattinata di lunedì -, pur in difetto del confronto istituzionale con i soggetti rappresentativi degli Enti territoriali locali portatori e referenti delle istanze e delle politiche in tema di sanità e salute, ma sulla scorta di un rinnovato spirito di condivisione di una nuova visione della politica sanitaria nazionale e regionale che si ispira al concetto della centralità del cittadino e della quanto più possibile prossimità dei servizi sanitari alla luce dell’esperienza maturata nell’emergenza Covid-19, ha valutato idoneo ai fini del ruolo il profilo di professionalità e di competenze del candidato designato dalla Regione”.

Il tutto però con la richiesta alla Regione, attraverso un documento approvato all’unanimità, di impegnarsi ad
integrare gli obiettivi di mandato assegnati al Direttore Generale in sede di atto di conferma con “altrettante indicazioni espressione delle priorità evidenziate dai sindaci”. “L’azienda Usl – affermano – dovrà definire, in accordo con la Conferenza Socio Sanitaria, il piano di riorganizzazione e potenziamento del sistema sanitario provinciale”, che dovrà perseguire gli obiettivi di “un efficace rafforzamento della medicina territoriale anche attraverso maggiori servizi e maggiore prossimità agli utenti con il coinvolgimento dei medici di Medicina Generale, primi ed efficaci interlocutori tra l’Azienda pubblica e i cittadini”, del “consolidamento, rafforzamento territoriale e sviluppo della rete ospedaliera provinciale” e con la “garanzia della massima flessibilità strutturale e capacità di far fronte alla pandemia in corso, nonché ad eventuali future emergenze, con piani organizzativi preventivi”.

Nello specifico si chiede un particolare impegno della Regione e dell’Azienda Sanitaria sul potenziamento della medicina territoriale e della rete ospedaliera, con la “rivalutazione strategica” degli ospedali periferici e dell’ospedale della montagna”. In particolare, per l’ospedale di Piacenza la richiesta è di attuare “il consolidamento quale Hub provinciale, prevedendone il consolidamento e l’ampliamento di vocazione sovralocale quale Hub di area vasta e regionale nelle numerose aree di eccellenza”; per l’ospedale di Fiorenzuola si ritiene “indispensabile” un forte investimento per l’implementazione e lo sviluppo dell’Ospedale Riabilitativo (Blocco B), il potenziamento della Medicina con area pneumologia e subintensiva con anestesisti rianimatori e il completamento dell’Area chirurgica; allo stesso modo anche per il nosocomio di Castelsangiovanni – spiegano – è “necessario un forte investimento economico per l’incremento in quantità e qualità delle attività e dei servizi sanitari erogati, con particolare riguardo all’attività chirurgica ortopedica, addominale e colon proctologica, con la copertura del primariato, al potenziamento del personale medico-infermieristico e all’efficientamento strumentale tecnologico di tutte le aree già esistenti”. L’Osco di Bobbio, infine, “deve ritornare ad essere sede di Ospedale di Montagna”.

NUOVO OSPEDALE DI PIACENZA – Nel documento si parla anche del nuovo ospedale di Piacenza, il primo dell’era post Covid in Emilia Romagna: “Si richiede una progettazione all’avanguardia, dotandolo degli spazi, delle tecnologie, della flessibilità e di modelli organizzativi e logistici innovativi così da potere fare fronte a
future emergenze; inoltre servono procedure rapide e snellimento burocratico per ridurre i tempi di realizzazione”.

RETE DELL’EMERGENZA URGENZA – Viene chiesto il “ripristino entro e non oltre il prossimo 31 agosto della piena operatività sulle 24 ore dei Pronto Soccorso di Castel San Giovanni e Fiorenzuola e dei Punti di primo intervento di Bobbio e di Farini”.

PERSONALE – Regione e Azienda Sanitaria – prosegue l’ufficio di Presidenza – dovranno poi impegnarsi ad “incrementare la dotazione organica del personale in termini quantitativi e la valorizzazione e la formazione”.

UNIVERSITÀ E RICERCA – Si chiede il “potenziamento delle attività di ricerca scientifica, formazione e didattica corso di laurea di medicina con sede a Piacenza che si affianchi a quelli già esistenti di infermieristica e fisioterapia e di un corso di laurea in Fisiatria a Fiorenzuola, quale naturale sviluppo formativo aree di specializzazione gravitanti intorno alla futura sede dell’Unità Spinale” e la “valorizzazione dell’esperienza didattica della Camera operatoria virtuale di Castel San Giovanni”.

VILLAGGIO PARALIMPICO DI VILLANOVA – Regione e Ausl devono impegnarsi “nell’avviare e concludere nel più breve tempo possibile i lavori di ristrutturazione e di creazione degli impianti sportivi, mentre la Regione deve confermare la copertura dei costi di gestione della struttura in associazione
con il CIP”.

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