Effetto virus sull’Arma: furti in calo del 22 %, ma aumentano gli interventi. Savo “Nostra azione non solo repressiva, ma di solidarietà”

Negli ultimi 12 mesi reati in calo di quasi il 20% a Piacenza. E’ il dato fornito dall’Arma dei Carabinieri in occasione della cerimonia per il 206esimo annuale di fondazione, tenutasi nella mattinata del 5 giugno. Una ricorrenza all’insegna della sobrietà alla presenza del solo comandante provinciale, colonnello Stefano Savo, e del prefetto di Piacenza, Maurizio Falco.

L’emergenza sanitaria ha avuto effetti anche sull’attività dell’Arma, con 6mila controlli predisposti per verificare il rispetto delle normative anticontagio, accanto a un netto calo di furti (-22%) e rapine (-9,6%), frutto anche delle ridotte possibilità di movimento della popolazione. Resta alta invece l’attenzione sul fronte dello spaccio di droga, attività che non è stata intaccata dal coronavirus, come sottolinea il comandante Savo: “In questi mesi sono diminuiti furti, complici le disposizioni di limitazione della mobilità. Ma i nostri interventi sono aumentati di oltre il 18%. La nostra attività non è stata solo repressiva, siamo stati al servizio della popolazione, fornendo aiuto nel reperire medicine, cibo e, in alcuni casi anche i medici, soprattutto per aiutare gli anziani”.

“Abbiamo attraversato momenti di difficoltà, in campo contro un nemico senza sapere quali munizioni avessimo a disposizione – commenta il prefetto Falco -, ora c’è polemica anche politica sulla chiusura dei confini di Piacenza, ma in quei giorni non sapevamo ancora cosa stava per succedere. Nonostante questo abbiamo fin da subito assunto decisioni che si sono rivelate lungimiranti, come la chiusura di scuole, palestre, esercizi commerciali”. Di seguito il bilancio dell’attività fornito dall’Arma.

Andamento della delittuosità – L’analisi dell’andamento della criminalità diffusa nel territorio della Provincia di Piacenza registra un netto calo della delittuosità generale (-19,5% negli ultimi 12 mesi rispetto all’anno precedente) e in particolare di quelle fattispecie che destano maggiore allarme nella popolazione (furti -22%; rapine -9,6%). In tale quadro l’Arma dei Carabinieri ha proceduto per l’86% di tutti i reati commessi.

Andamento dell’azione di contrasto – I reparti dell’Arma si sono resi protagonisti di numerose azioni di contrasto alla microcriminalità, intensificando l’attività preventiva (servizi +18.7%) e quella repressiva contro i reati predatori. In particolare, nel corso di questi ultimi 12 mesi, le persone segnalate all’A.G. sono state 1.996 (di cui 358 in stato di arresto), mentre sono in corso sviluppi investigativi su vari episodi/fenomeni criminali.

Emergenza COVID-19 – La situazione epidemiologica ha determinato un cambiamento del contesto operativo e ambientale, per effetto delle stringenti norme sulla mobilità emanate a vari livelli di Governo e delle esigenze di controllo del territorio. In tale quadro, la priorità è stata attribuita all’attività di informazione, rassicurazione e protezione soprattutto nei confronti di persone sole e anziane, e quando possibile da espressioni di concreta solidarietà, come ricordano le seguenti vicende:

– il 26 marzo a Travo (PC), due anziani malati di Covid-19, bloccati in casa, hanno ricevuto l’aiuto del Comandante di Stazione di Rivergaro che ha provveduto a recapitare loro farmaci e alimenti e a chiedere i soccorsi;

– il 26 marzo a Sarmato (PC), il personale della locale Stazione ha assistito una signora ultraottantenne, che si era rivolta al 112 perché in difficoltà nell’acquistare generi alimentari;

– il 13 aprile a Pontenure (PC), una pattuglia della locale Stazione ha prestato soccorso ad una signora che chiedeva aiuto poiché – per diversi giorni – non era riuscita a reperire i farmaci necessari al figlio di 7 anni. I Carabinieri intervenuti si sono recati immediatamente presso la farmacia di turno in Piacenza, dove hanno acquistato i farmaci a loro spese. Il bambino ha contraccambiato il gesto, regalando loro un coniglietto di cioccolato;

– il 14 aprile a Piacenza, una pattuglia della Stazione di Piacenza Principale è intervenuta in aiuto di una donna del Gambia (con marito disoccupato e due figli di 3 anni e 5 mesi), rimasta senza denaro e cibo. I Carabinieri intervenuti hanno attivato la Caritas diocesana e la Parrocchia della Sacra Famiglia, procurando tre pacchi di generi alimentari e uova di Pasqua per i bambini, che hanno consegnato al domicilio della donna.

Inoltre, grazie alla convezione stipulata con Poste Italiane, i Carabinieri consegnano a domicilio le pensioni di alcuni piacentini over 75. Dall’attività di controllo in senso stretto, sviluppata assicurando quasi 6000 servizi, è emersa una sostanziale adesione alle prescrizioni emergenziali. Su tutti, un solo dato: dei quasi 5000 esercizi controllati, in due soli casi ha trovato applicazione anche la sanzione accessoria della chiusura dell’attività.

Il supporto delle C.I.O. – Su richiesta di questo Comando Provinciale, il Comando Generale dell’Arma ha fornito un costante concorso di unità tratte dalle Compagnie d’Intervento Operative dei Reggimenti Mobili Carabinieri Lombardia ed Emilia Romagna nonché del Battaglione di Vibo Valentia, che hanno contribuito al controllo straordinario del territorio durante la fase in cui erano più stringenti le misure limitative della mobilità per la nota situazione epidemiologica.

Coerentemente con le scelte condivise in sede di Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, le risorse disponibili e le potenzialità info-investigative sono state contestualmente orientate anche ad ostacolare la mobilità criminale e prevenire la consumazione dei reati, che non si è annullata neppure nel pieno della fase epidemica. Nel contempo, è stato dato particolare impulso alle attività d’indagine, per fronteggiare il “rimbalzo” dei reati e i rischi emergenti dal nuovo quadro economico-sociale.

Omicidi e tentati omicidi – Due casi: l’omicidio di Elisa Pomarelli, con l’arresto di Massimo Sebastiani il 7 settembre scorso e, all’inizio del 2020, il 13 gennaio, l’uccisione di Rocco Bramante, con l’arresto di Pierluigi Baletta.

Reati contro il patrimonio

– 24 ottobre 2019 – Piacenza, Milano, Bologna, Mantova e Lecco: il N.O.R. della Compagnia di Fiorenzuola d’Arda, al termine di un’attività d’indagine, ha eseguito sei ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di cittadini italiani ed albanesi, resisi responsabili di associazione per delinquere finalizzata ai furti presso depositi di logistica e corrieri, nonché alla ricettazione;

– 2 marzo 2020 – Triulzi (MI): a conclusione di indagini, la Stazione di Borgonovo Val Tidone ha arrestato per truffa e ricettazione un 71enne piacentino perché aveva acquistato presso una azienda agricola piacentina in più di una occasione della merce per un totale di oltre 2.000 euro, pagandola con assegni risultati non solvibili,

– 15 aprile 2020 – Rivergaro: la locale Stazione ha arrestato un 40enne cittadino senegalese per aver minacciato personale sanitario in servizio su un’ambulanza, pretendendo da loro un numero imprecisato di mascherine, per poi aggredire anche i carabinieri subito dopo intervenuti.

Attività Antidroga – Dal giugno 2019 a maggio 2020 le persone arrestate per reati di spaccio di stupefacenti sono state 178 (+16,3% rispetto ad analogo periodo precedente), mentre quelle denunciate in stato di libertà sono state 108 (-36,5% rispetto all’anno precedente).  Sono state segnalate alla Prefettura di Piacenza, quali assuntori 414 persone.

Violenza di genere – Nel medesimo periodo le persone segnalate all’A.G. per reati legati alla violenza di genere sono state 32, di cui 13 in stato di arresto. Relativamente a tale ambito, i fatti si sono verificati:

– 14 episodi in ambito “domestico” hanno riguardato autori italiani;

– 7 episodi in ambito “domestico” hanno riguardato autori stranieri;

– 3 episodi in ambito domestico hanno riguardato figli contro genitori;

– 3 episodio si è verificato in ambito lavorativo fra colleghi di lavoro di sesso opposto;

– 1 episodio ha riguardato maltrattamenti nei confronti di bambini in asilo, con 3 arresti e 2 denunce in stato di libertà;

– 1 episodio ha riguardato episodi di atti persecutori da parte di una donna in danno di un uomo;

– 11 episodi sono stati perseguiti con il c.d. “codice rosso”.

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