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“Mio nonno Lino partigiano nella battaglia di Monticello” Il corto animato del piacentino Alessandro Dordoni foto

“È stato durante il mio veloce rientro da New York, prima di trasferirmi a Londra, che ho avuto l’idea di chiedere a mia nonna, Anna, di poter darmi una copia delle memorie di mio nonno Angelo. Erano fogli vecchi, consumati e rilegati, che scrisse su macchina da scrivere pochi anni dopo la guerra”.

Da quei ricordi scritti, Alessandro Dordoni, giovane piacentino di 31 anni da qualche tempo emigrato nella capitale inglese, dove lavora presso una casa di produzione e montaggio video, ha deciso di realizzare un cortometraggio animato (qui una breve presentazione), intitolato “Fischia il Vento” (The Wind Whistles). Un tributo in immagini che prende ispirazione dalle gesta del nonno Angelo, per tutti Lino, tra quei partigiani che 75 anni fa – il 16 aprile 1945 – combatterono eroicamente nel castello di Monticello (Gazzola) contro circa 400 assedianti nazi-fascisti, in uno dei conflitti simbolo della Resistenza piacentina.

“Le memorie – spiega Alessandro – parlano principalmente di come lui fosse diventato un partigiano, di come ha vissuto la battaglia di Monticello in prima persona, e della sua squadra – Terza Brigata Partigiana Giustizia e Libertà, Divisione di Piacenza – guidata dal comandante Paolo (Alberto Araldi), fucilato a Piacenza pochi mesi prima della battaglia. Non è stato facile ottenere quegli scritti da mia nonna – ammette -, sembrava che in un modo o nell’altro volesse tenerli privati, come un ricordo da custodire con cautela, ma con un po’ di convinzione riuscii a farmele dare. Come una cara nonna piacentina, ancora bella pimpante nonostante l’età, me le passò in mano dicendo: Mi raccomando!.”

Alessandro Dordoni

Alessandro Dordoni

Alessandro ripercorre i momenti antecedenti alla decisione di trasferire su video la testimonianza del nonno. “Lessi le memorie per la prima volta pochi mesi dopo che mia nonna me le consegnò, quando mi sistemai nella mia prima casa londinese. Ricordo di averle lette parecchie volte nel giro di una settimana, quasi non riuscendo a credere che mio nonno avesse vissuto in prima persona esperienze di tal genere. Questa è la cosa che più mi colpì, noi tutti in famiglia sapevamo che fosse stato un partigiano, e di quanto fosse orgoglioso di esserlo stato, ma lui non ci raccontò mai quegli avvenimenti di persona, mai una storia, mai un aneddoto. Questo – riflette – è stato il punto di partenza per me, quasi 6 anni dopo, per iniziare a sviluppare la sceneggiatura: provare a capire il perchè non ci avesse mai raccontato di persona tali eventi che lo rendevano così fiero, e cercare con fatica di immedesimarmi nella sua testa da 20enne durante avvenimenti storici così lontani da quello che può essere stata la mia gioventù e la gioventù di qualsiasi altro ragazzo italiano, e non solo”.

Angelo Dordoni e la moglie Anna

Angelo Dordoni, detto Lino, e la moglie Anna nel giorno del matrimonio

“L’idea di questo cortometraggio – continua nella spiegazione – è nata dal fatto che per la prima volta mi sono sentito pronto ad intraprendere il mio primo progetto personale da sceneggiatore e regista. Il mio lavoro da montatore è molto creativo e mi reputo fortunato nel pagarmi da vivere facendo qualcosa che amo, al tempo stesso il mio mestiere consiste sempre nel fatto di raccontare storie che sono state pensate, scritte, e dirette da altri, ed attraverso gli ultimi 7 anni la mia voglia di provare a raccontare e creare qualcosa di mio è sempre stato un piccolo obiettivo: finalmente quel giorno è arrivato”.

Ma come si svilupperà nel dettaglio il corto? “Il film si chiamerà “Fischia il Vento” (The Wind Whistles), sarà in lingua italiana con sottotitoli in inglese, e racconterà in 10 minuti tramite gli occhi di mio nonno Angelo (Lino) gli eventi accaduti durante “La battaglia di Monticello”, nel nord Italia, il 16 Aprile 1945, dove 450 soldati delle SS attaccarono a sorpresa i circa 25 partigiani che presidiavano il castello di Monticello. Lino e la sua squadra sono appostati in una stalla abbandonata nelle vicinanze e, svegliati di soprassalto dai colpi d’arma da fuoco provenienti dal castello, si lanciano di corsa nella vallata per portare aiuto ai compagni il più in fretta possibile”. “Non sono mai stato un grande fan dei film di guerra – ammette Alessandro -, motivo per il quale questo progetto vuole avere un approccio diverso: da lì è nata l’idea di usare l’animazione per dare vita a questo cortometraggio. Tutto sarà analogico, nel senso che ogni singolo frame del film sarà disegnato a mano libera su inchiostro dalla talentuosa animatrice polacca Natasza Cetner“.

“Lo scopo – continua – è quello di mostrare il lato umano e psicologico dei giovani combattenti italiani che si sono trovati ad affrontare una situazione ben al di sopra di loro. Questa non è una storia del bene contro il male, ma un’attenta analisi di uno dei tanti episodi di guerra che ha cambiato per sempre la vita dei suoi protagonisti, a prescindere dal loro schieramento ideologico durante gli avvenimenti raccontati. Il messaggio più importante, evitando spoiler per il momento, arriverà da uno dei più famosi partigiani piacentini, Lino Vescovi, detto il Valoroso, che fu uno dei protagonisti di quella battaglia”.

Film

Titolo di apertura del Corto “Fischia il Vento”

“Questo è un progetto collaborativo – spiega -, nato dalla passione per il cinema; ogni individuo coinvolto è mosso del desiderio di dare vita a questa storia mai raccontata e renderla un’esperienza fortemente cinematica dal punto di vista visivo e sonoro, con l’obiettivo di aprire gli occhi per molti sul mondo dell’animazione, che troppo spesso rimane una forma d’arte di poco interesse nell’immaginario collettivo, visto che spesse volte quando si parla di animazione si associa la cosa a contenuti per bambini, ma in realtà il cinema di animazione permette di sviluppare sceneggiature e progetti che sarebbero quasi impossibili da realizzare in un film vero e proprio per quanto riguarda inquadrature, spostamenti di camera e dinamiche del racconto”.

“A lavorare al mio fianco in questo progetto – informa – avrò una squadra di ragazzi talentuosi che ho conosciuto durante il mio percorso, a partire, come detto, dall’animatrice Natasza, una ragazza polacca che vanta già diversi cortometraggi presentati in film festival di tutto il mondo; l’illustratore Francesco, anche lui italiano; il mio amico piacentino compositore Paolo, che al momento vive a Berlino; il sound designer/mixer Steve, che ha vinto diversi premi per podcast e film prodotti per la BBC in Inghilterra; lo storyboard artist James, che ha avuto il piacere di creare storyboard per le più importanti campagne pubblicitarie nel panorama internazionale; il mio migliore amico piacentino Edoardo, che vive a Barcellona e si occuperà di sviluppare tutti i contenuti grafici di promozione del cortometraggio, e per concludere Denio Derni, attore di teatro, che darà una bellissima ed inconfondibile voce ai pensieri della narrazione di Lino. In ultimo, vorrei sottolineare l’appoggio di Stefano Pronti, presidente dell’Anpi di Piacenza, il primo a leggere la mia sceneggiatura vista la sua vasta conoscenza della storia partigiana piacentina, che mi ha aiutato tantissimo sin dall’inizio nel provare a contattare altri enti disposti a collaborare”.

Per poter finanziare la realizzazione del progetto cinematografico, Alessandro ha anche lanciato una raccolta fondi. “Sarà attiva fino a mercoledì 24 giugno, ed il risultato finora è stato ben al di sopra delle aspettative, con quasi 7 mila euro raccolti e donazioni provenienti da tutte le parti del mondo. Abbiamo avuto alcuni sostenitori anche al di fuori della campagna, e la somma raccolta finora ci permetterà di iniziare con la produzione del cortometraggio ad inizio luglio. L’importo totale di realizzazione è di 20 mila euro, e mi fa estremo piacere che ci sia stato interesse da parte di alcuni produttori cinematografici veri e propri che sarebbero disposti a sostenere il progetto al di fuori della piattaforma di crowdfunding.  Ogni minimo contributo – aggiunge – significherebbe tantissimo, anche nel caso ci siano piacentini disposti a sostenere il nostro progetto. L’obiettivo è quello di finire il cortometraggio entro il prossimo anno, in modo da poter lanciare la distribuzione il prima possibile, mandarlo a diversi film festival per avere un riscontro a livello globale, e provare a raggiungere piattaforme di streaming che siano disposte a lanciare il corto nel giorno della Liberazione, tutto questo dipenderà ovviamente dal risultato finale, ma siamo tutti consapevoli ed entusiasti nel dare vita ad una piccola parte di storia italiana che ci renderà fieri e che spero tutti potranno apprezzare il più possibile”.

Un progetto ben avviato, insomma, che il giovane video-editor piacentino intende portare a termine in breve tempo, nonostante l’emergenza coronavirus. “Siamo consapevoli che le attuali condizioni rischiano di relegare i progetti creativi in seconda linea, ma quest’anno segna il 75° anniversario della battaglia su cui si basa il cortometraggio, e vogliamo fare il possibile per mantenere vivi i ricordi di quelle persone coraggiose, ed onorare i combattenti che non sono più con noi. Recentemente il NY Times ha pubblicato un bellissimo articolo riguardo a come questa terribile pandemia, oltre ad impedire le celebrazioni annuali della Liberazione e di altre grandi storie partigiane in tutta Italia, si sia portata via parte di quel ricordo nella mente di combattenti che purtroppo non sono riusciti a superare questo difficile ostacolo; i nostri nonni e nonne non faranno mai parte dei libri di storia, e credo che tutti noi dovremmo avere il dovere di ricordare ciò che queste persone hanno fatto per la nostra Libertà in un modo o nell’altro”.

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