Riaprono le regioni, cosa cambia (e cosa no) dal 3 giugno

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Data significativa quella di mercoledì 3 giugno nell’emergenza Covid: sarà infatti possibile tornare a muoversi liberamente tra le regioni senza necessità di giustificare gli spostamenti tramite autocertificazione.

Come indicato dal Decreto Legge del 16 maggio, a partire dal 3 giugno sarà nuovamente consentito spostarsi tra regioni diverse per qualsiasi motivo; gli spostamenti interregionali – spiega il sito del Governo – potranno comunque essere limitati solo con provvedimenti statali (decreti del Presidente del Consiglio dei ministri o ordinanze del Ministro della salute), in relazione a specifiche aree del territorio nazionale, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico effettivamente presente.

“Fase 2” – Domande frequenti sulle misure adottate dal Governo

MASCHERINE E DISTANZA – Restano in vigore tutte le misure di sicurezza, nel rispetto della normativa anti contagio: divieto di assembramenti, mantenimento della distanza interpersonale di un metro (due metri in caso di attività sportiva), obbligo di indossare la mascherina nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico e sui mezzi di trasporto o in tutte le occasioni in cui non è possibile il rispetto della distanza (anche se sull’obbligo di mascherine all’aperto diverse regioni stanno modificando le regole). Chi ha una temperatura corporea superiore a 37,5° dovrà rimanere a casa. Nessun limite agli incontri con gli amici, ma sempre mantenendo la giusta distanza.

VIAGGI IN AUTO E MOTO – Allo stesso modo anche in auto per viaggiare con altre persone sarà necessario indossare la mascherina e mantenere la distanza di almeno un metro tra conducente e passeggero (quest’ultimo sul sedile posteriore sul lato opposto rispetto al posto guida); un secondo passeggero potrà essere trasportato solo in caso di veicoli con terza fila di sedili o di grandi dimensioni tali da consentire il rispetto delle distanze. Nessuna limitazione invece in caso di utilizzo dei mezzi da parte di persone conviventi: anche in moto si potrà viaggiare in due solo se conviventi.

FASE 2, LE MISURE IN EMILIA ROMAGNA

VIAGGI ALL’ESTERO – Dal 3 giugno saranno liberamente consentiti anche gli spostamenti per qualsiasi ragione da e per gli Stati membri dell’Unione Europea (oltre all’Italia, sono Stati membri della UE: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria); gli Stati parte dell’accordo di Schengen (gli Stati non UE parte dell’accordo di Schengen sono: Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera); Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord; Andorra, Principato di Monaco; Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano.

Dal 3 giugno le persone che entrano o rientrano in Italia da questi Paesi non saranno più sottoposte a sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario per 14 giorni, a meno che non abbiano soggiornato in Paesi diversi nei 14 giorni anteriori all’ingresso in Italia. E’ però necessario ricordare come ogni singolo Paese possa bloccare o limitare gli ingressi a precise condizioni: è il caso, ad esempio, della Grecia che ha stabilito dal 15 giugno test e quarantena obbligatoria di almeno sette gioni per chi proviene da Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna, o della Francia, che prevede un’autocertificazione con la quale si attesta di non avere sintomi riconducibili al Covid.

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