Rifiorire dopo il silenzio, alla Saib la mostra del pittore Paolo Capitelli

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La ditta Saib di Fossadello di Caorso (Piacenza) ospita dal 4 giugno al 4 luglio una personale dell’artista Paolo Capitelli, dal titolo “Blooming after Silence”. Ecco gli orari per visitare l’esposizione, secondo le norme di sicurezza, dal 5 giugno in poi: da lunedì a venerdì 10 – 12 e 30; 14 – 17

LA MOSTRA – I colori nascono dalla luce. Isaac Newton intuì per primo che la luce era costituita da raggi colorati dotati di angoli di rifrazione differenti. Nel 1676 con un semplice prisma dimostrò come la luce bianca del sole potesse venire scomposta nei colori dello spettro. Possiamo immaginare la sua sorpresa quando scoprì che il prisma non solo deviava la luce ma la scomponeva in un insieme di colori, gli stessi dell’arcobaleno che gli umani per millenni avevano considerato un prodigio. Molti secoli dopo, dialogando con un Professore, sembra che un giovanissimo Albert Einstein sostenne: “L’oscurità non esiste. L’oscurità è in realtà assenza di luce”. L’assenza di luce è silenzio, assenza di vita, assenza di natura. La luce è colore e i colori segnano il compimento dei cicli naturali e il ritorno alla vita. I colori che ci circondano sono sempre un segno di rinascita, musica che si oppone al silenzio, gioia che vince sulla tristezza.  

Con la mostra “Rifiorire dopo il silenzio” SAIB incontra il pittore Paolo Capitelli che fa della realtà un contenitore di forze cromatiche. Composizioni in cui non c’è lo spazio bensì il sentimento dello spazio, non c’è il tempo bensì il senso del suo fluire, non c’è la natura ma, grazie alla potenza dei colori, la sua quintessenza. Con questa mostra SAIB vuole dare un messaggio di rinascita e suggerire una riflessione sul rapporto tra l’uomo, le attività produttive e l’ambiente.

L’artista – Fra i più attivi e motivati pittori del contesto piacentino, Paolo Capitelli è nato a Milano (1971), ma da decenni risiede a Farini d’Olmo (Piacenza). Dopo l’ispirazione realista degli esordi, ha trovato nell’Informale un linguaggio ideale per esprimere la sua creatività. L’adesione all’Informale, tanto istintiva quanto meditata, gli permette di elaborare sintesi intriganti e personalissime. In arditi cromatismi Capitelli fonde magicamente natura, ambiente e urgenze interiori. Da ultimo ha indagato la dimensione religiosa non dimenticando scorrerie nell’universo segnico e simbolico. La sua arte ha ottenuto notevoli riscontri critici grazie a personali allestite nei più importanti spazi di Piacenza e in numerose gallerie italiane. 

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