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Ripartono i week end del bello lungo la Via Emilia: mostre, musei, collezioni per gli esploratori d’arte

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La gioia impalpabile che regalano la bellezza e l’arte, ritorna a spandersi lungo la Via Emilia.

Da Piacenza a Rimini è tutto un brillare di mostre, di musei stimolanti, di collezioni permanenti che meritano una visita.  Naturalmente la fruizione è adesso modulata in base alle nuove regole di sicurezza: prenotazioni obbligatorie, biglietto preferibilmente online, accessi limitati, turni di piccoli gruppi, percorsi prestabiliti, mascherine e distanziamento. Ma finalmente oggi sono tante le opportunità per un week end del bello di cui possono godere tutti gli esploratori d’arte e di cultura. Accanto alle mostre, sono riaperti anche i musei: ricchi di collezioni permanenti e di grandi meraviglie, valgono sempre una visita.

Ecco intanto una guida sui principali appuntamenti da non perdere in questo periodo (per info: www.emiliaromagnaturismo.it).

PIACENZA

Musei di Palazzo Farnese e l’Urban CenterNon si può fare un giro a Piacenza senza godersi la bellezza dei Musei di Palazzo Farnese in piazza Cittadella e il Museo di Storia Naturale all’Urban Center in via Scalabrini, oggi riaperti. A Palazzo Farnese si possono visitare le sezioni delle sculture, degli affreschi medievali, dei fasti Farnesina, il Museo delle Carrozze, la raccolta delle preziose porcellane europee e cinesi e il famoso Tondo di Botticelli. Il Museo di Storia Naturale è organizzato come un percorso esperienziale attraverso i tre principali ecosistemi del territorio: la pianura, la collina e la montagna. http://www.palazzofarnese.piacenza.it/

Il Klimt ritrovato alla Galleria Ricci OddiC’è una vera spy-story dietro al Klimt ritrovato che si spera a breve di poter finalmente ammirare alla Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi. Il quadro “Ritratto di Signora” era scomparso nel 1997 ed era da anni nelle classifiche dei più ricercati al mondo. La tela è stata ritrovata lo scorso 10 dicembre, durante i lavori di ripulitura di un’edera che copriva una parete esterna della Galleria stessa: era in un sacco all’interno di un’intercapedine nascosta nel muro. Ma non ci sarà solo Klimt in questo spazio d’arte di Piacenza. Il Museo conta oggi più di 400 opere dei più importanti artisti del Novecento e non solo. Info: www.riccioddi.it

Nello spazio della ex Enel a settembre riparte “La rivoluzione siamo noi”Nell’edificio Ex Enel dei prini decenni del Novecento, adesso ristrutturato e trasformato in un contenitore d’arte, riaprirà il 26 settembre la mostra “La rivoluzione siamo noi”. Questo edificio del passato di via Santa Franca  36 è stato restituito alla città come luogo per raccontare il tempo presente. “La rivoluzione siamo noi” è un’esposizione dedicata al collezionismo italiano contemporaneo con oltre 150 opere tra dipinti, sculture, fotografie, video installazioni provenienti da 18 collezioni d’arte che indagano trasversalmente movimenti, stili e tendenze della contemporaneità. Info: www.xnlpiacenza.it.

PARMA

Parma invita il pubblico a “Fornasetti Theatrum Mundi” alla PilottaSi intitola “Fornasetti Theatrum Mundi”, la nuova grande mostra ospitata all’interno del Complesso Monumentale della Pilotta di Parma. L’esposizione è un viaggio tra passato e presente, tra classico e design contemporaneo. Il lavoro mette in dialogo le architetture e le opere del cinquecentesco Complesso con l’immaginario di Piero e Barnaba Fornasetti, creando un ‘teatro del mondo’ e regalando universali ed emozionanti implicazioni. La mostra dissemina, tra le collezioni della Pilotta, centinaia di opere dell’Atelier, accompagnate da brevi testi esplicativi e da citazioni scelte di altri autori che offrono suggestioni e chiavi di lettura. Fino al 14 febbraio 2021. Info: https://www.fornasetti.com/exhibitions.

Al Complesso di San Tiburzio i 200.000 fiori di FlorilegiumUn’installazione unica, una cascata naturale di fiori in costante e organico mutamento, composta dalla coabitazione di 200mila diverse varietà, dall’Achillea millefolium al Tortum. Si tratta di Florilegium, la prima personale italiana della britannica Rebecca Louise Law (1980), al complesso San Tiburzio che include anche l’Antica Farmacia San Filippo Neri. Florilegium è l’evento di punta di Pharmacopea – progetto di riscoperta dell’identità chimico-farmaceutica di Parma, inserito nell’ambito di Parma Capitale Italiana della  Cultura 2020-2021. Gratuita, adatta ai bambini, l’installazione è il cuore di una ricerca, condotta da Rebecca Louise Law sull’evoluzione e il deperimento di un’opera d’arte. I luoghi, spesso insoliti, scelti dal progetto dell’artista britannica, sottolineano e creano nuovi itinerari turistici. Fino al 20 luglio e poi da settembre fino al 19 dicembre 2020. Oratorio, di San Tiburzio, Borgo Palmia 6. Info: http://www.pharmacopeaparma.it.

Al Museo d’Arte Cinese ed Etnografico i vestiti raccontano la vita dei popoloOgni giorno nel mondo, miliardi di individui, di aree diverse della Terra, indossano un abito che li caratterizzerà. Con la mostra “La moda nel mondo: i vestiti raccontano la vita dei popoli”, aperta al Museo d’Arte Cinese ed Etnografico di Parma, si percorre un viaggio del mondo attraverso i vestiti e gli ornamenti che ogni giorno scelgono e si mettono addosso persone di paesi ed etnie diverse. L’abbigliamento è comunicazione, è un potente linguaggio sociale. Tramite ciò che si indossa, e agli ornamenti che accompagnano l’abito, è facile capire l’appartenenza a uno stato sociale o a un’etnia, ad una classe sociale. I pezzi esposti provengono dai luoghi in cui hanno operato i missionari Saveriani: Cina, Indonesia, Giappone, Sumatra, Sudan, Burkina Faso. Ci sono, fra i tanti, abiti liturgici, abiti delle grandi feste, calzature femminili, i burqa azzurri delle donne bengalesi. Sorprendente l’angolo dedicato alle popolazioni amazzoniche che si vestono dipingendo il proprio corpo: come il popolo Kayapò, in un meraviglioso profluvio di piume e tessuti vegetali. Info: http://www.museocineseparma.org/.

La Pinacoteca Stuard presenta I quadri di Pietro Barilla Nella ricca Pinacoteca Stuard di Parma, fra dipinti e opere d’arte, si può vedere anche il progetto “Quadri di Pietro. Capolavori dalla Collezione Barilla d’Arte Moderna”, che mette in mostra, uno a turno per un anno, le più interessanti opere della Collezione Barilla di Arte Moderna, non esposte al pubblico da più di 25 anni. A giugno il dipinto di turno è Fruits et orange” di Alberto Savinio. Fino a dicembre 2020. Info: https://www.parmawelcome.it/it/scheda/scopri-la-citta/cosa-vedere/musei-2/pinacoteca-stuard/#null

A Palazzo Rosa Prati c è “Vincent Van Gogh multimedia & Friends”I dettagli, le pennellate, anche le più piccole dei quadri di Van Gogh, come non li avete mai visti prima d’ora. E’ quello che promette la mostra multimediale “Vincent Van Gogh multimedia & Friends” aperta nelle fastose sale di Palazzo Dalla Rosa Prati, a fianco del Battistero di Parma. Il percorso, arricchito con dipinti di Renoir, Monet e Degas, svela l’universo del geniale pittore olandese. Riprodotti su supporti multimediali ad altissima qualità, i ritratti e gli autoritratti, le nature morte e i paesaggi del pittore prendono vita e avvolgono completamente il visitatore. Fino al 16 agosto.
Info: www.vangoghmultimediaexperience.it

REGGIO EMILIA

Reggio Emilia alla Collezione Maramotti Two Thoughts di DeiningerNegli spazi della Collezione Maramotti (ingresso gratuito, appena fuori città in via Fratelli Cervi, 66 ) si può vedere Two Thoughts, mostra personale di Svenja Deininger (Vienna, 1974), artista che vive e lavora tra Vienna, Berlino e Milano. La mostra raccoglie un ciclo di nuove opere pittoriche, in dialogo con quattro dipinti degli anni Venti dell’avanguardista polacco Władysław Strzemiński, in prestito dal Muzeum Sztuki di Łódź. Fino al 6 dicembre. La Collezione Maramotti è una galleria privata di arte contemporanea. In esposizione oltre duecento opere, tra dipinti, sculture e installazioni, rappresentative delle principali tendenze artistiche italiane e internazionali dal 1945 ad oggi. Lo spazio è la prima sede produttiva storica di Max Mara. Prenotazione obbligatoria. Info: https://www.collezionemaramotti.org/it/dettaglio-mostra/-/svenja-deininger_progetto-mostra-2020/274888.

A Gualtieri (Re) La vita di Antonio Ligabue attraverso le sue opereC’è anche la leggendaria fotografia che cattura Antonio Ligabue, uno dei più importanti artisti naïf del XX secolo del panorama europeo, alle prese con la sua inseparabile Moto Guzzi, nell’emozionante mostra a Palazzo dei Bentivoglio a Gualtieri dal titolo: “Incompreso. La vita di Antonio Ligabue attraverso le sue opere”. Il percorso della mostra si dipana in 22 dipinti, fra i quali anche i celeberrimi “Il serpentario” e l “Autoritatto con spaventapasseri” e poi ci sono bronzi, terracotte e anche rari documenti e testimonianze della sua sfortunata esistenza. Alcune di queste opere sono apparse nel film di Giorgio Diritti “Volevo nascondermi” con la magistrale interpretazione di Elio Germano nei panni di Antonio Ligabue, premiata con l’Orso d’Argento alla Berlinale e con il Nastro dell’anno 2020. L’esposizione è realizzata della Fondazione Museo Antonio Ligabue in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna e Fondazione Cassa di Risparmio di Reggio Emilia Pietro Manodori. Info: http://www.museoligabue.it/.

MODENA

A Modena all’ex Manifattura Tabacchi Requiem per PompeiCosa vede e cosa cattura con la sua pellicola un appassionato fotografo d’arte passando alcune giornate fra le rovine di Pompei? A Modena, negli spazi del Mata (in via Manifattura Tabacchi) riapre Requiem for Pompei, la commovente mostra del fotografo giapponese Kenro Izu, da sempre affascinato dalle vestigia delle civiltà antiche dei cinque continenti. In esposizione ci sono 55 fotografie inedite, frutto di una visione lirica di quanto è rimasto a Pompei, il giorno dopo l’eruzione del 79 d.C. La mostra è aperta ogni fine settimana fino al 28 giugno negli spazi del MATA, Fondazioni Modena Arti Visive. Info: https://www.fmav.org/mostre-e-attivita/mostre/kenro-izu-requiem-for-pompei/.

Palazzina dei Giardini: la prima volta in Italia di Geumhyung JeongAlla Palazzina dei Giardini della FMAV (Fondazione Modena Arti Visive) è stata prorogata fino al 20 settembre la mostra Upgrade in Progress, prima personale in Italia dell’artista coreana Geumhyung Jeong (1980) con le sue sorprendenti e inedite sculture create con i più svariati oggetti contemporanei ed apparecchi elettronici dalle sembianze umanoidi. Era stata inaugurato lo scorso 6 marzo ma – causa emergenza sanitaria –era stata chiusa al pubblico appena due giorni dopo. Info: https://www.fmav.org/mostre-e-attivita/mostre/geumhyung-jeong-upgrade-in-progress/.

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