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Speranza incontra i sanitari piacentini “Rimettere al centro politiche della salute, chiusa stagione dei tagli” foto

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“Dobbiamo trasformare il dramma che abbiamo vissuto in una possibilità di ripartenza e di rilancio: serve un grande patto-Paese per rimettere al centro le politiche della salute e costruire una riforma vera e profonda per un Sistema Sanitario Nazionale più forte”.

Il ministro della Salute Roberto Speranza è arrivato nel pomeriggio di venerdì a Piacenza, dove ha incontrato in ospedale il personale sanitario maggiormente impegnato durante l’emergenza Covid: “Voglio esprimervi la gratitudine per il lavoro straordinario che avete fatto – ha detto Speranza, accompagnato nell’occasione dal presidente della Regione Stefano Bonaccini e dall’assessore regionale alla salute Raffaele Donini -. La drammaticità di queste settimane ha consegnato una nuova consapevolezza, che il diritto alla salute va difeso ogni giorno e lo strumento che noi abbiamo è il servizio sanitario nazionale improntato all’universalità: significa che se un essere umano sta male non conta quanti soldi ha, di chi è figlio, da dove viene, ma ha il diritto ad essere curato. Questo è un principio di civiltà da difendere con tutte le energie”.

“Dobbiamo trasformare un dramma che abbiamo vissuto in una possibilità di ripartenza e di rilancio. Questa crisi ha portato una nuova consapevolezza tra le persone, che il servizio sanitario sanitario nazionale è la cosa fondamentale. La sfida delle prossime settimane sarà trasformare la crisi in un rilancio: questo significa fare alcune scelte, per esempio dire in modo definitivo che è chiusa la stagione dei tagli al comparto salute, dire che si ricomincia ad investire con tutta la forza che si ha”. Per Speranza risorse e riforme vanno tenute insieme: “Se tu continui a tagliare sul servizio sanitario non ne uscirai mai. Il personale è la chiave fondamentale, ma in questo paese per 15 anni abbiamo vissuto con una regola nazionale che metteva un tetto alle spese per il personale. Negli ultimi cinque mesi abbiamo messo più soldi che negli ultimi 5 anni”.

La visita del ministro Speranza a Piacenza

Sulle riforme: “Sono orgoglioso del fatto che qui puoi sempre essere curato, ma bisogna renderci conto delle differenze demografiche rispetto alla nascita del servizio sanitario nazionale, delle cronicità in una popolazione sempre più anziana, va instaurata una relazione nuova tra ospedale e territorio. L’ospedale è un pezzo del problema, poi c’è bisogno che il territorio abbia una forza di prossimità di intercettare i bisogni”.

VIDEO – L’INTERVENTO DEL MINISTRO SPERANZA

Ad aprire l’incontro il direttore generale Ausl Luca Baldino, che a sua volta ha voluto ringraziare il personale sanitario per “l’incredibile lavoro che avete fatto, e per quello che state facendo in questo momento. Piacenza è stata una delle province già colpite, sappiamo benissimo cosa abbiamo affrontato”. L’assessore alla salute Raffaele Donini ha invece ricordato che “l’ospedale che faremo insieme sarà tra i primi a essere realizzato dopo l’emergenza Covid. Abbiamo molto imparato dall’epidemia, cercheremo di lavorare gomito a gomito per una sempre maggiore dotazione di organici per recuperare al meglio”.

La visita del ministro Speranza a Piacenza

“Qui paghiamo un prezzo più alto – le parole del presidente Stefano Bonaccini -. Non lasceremo soli i piacentini, guai a mettere sul piatto divisioni politiche e geografiche. I cittadini non si aspettano zuffe da due soldi per motivi elettorali. Non ho avuto neanche il tempo di piangere, bisogna dare fiducia a chi ascolta e a chi guarda. Abbiamo bisogno di più risorse, oltre 30 miliardi di euro, sapremmo dove impiegarli. Dobbiamo accelerare i tempi, mi auguro ci siano norme che permettano procedure con sempre meno burocrazia, una sanità del futuro avrà bisogno di tanto territorio. Abbiamo bisogno di mettere risorse sempre più fresche, che si investa di più sulla medicina domiciliare”.

La visita del Ministro Speranza a Piacenza

La visita di Speranza a Piacenza è proseguita in Municipio per una riunione in forma riservata con il sindaco di Piacenza e presidente della Provincia Patrizia Barbieri, rappresentante del distretto sanitario cittadino, il sindaco di Castel San Giovanni Lucia Fontana, presidente della Conferenza territoriale socio-sanitaria e rappresentante del Distretto di Ponente e, per il Distretto di Levante, il sindaco di Fiorenzuola d’Arda Romeo Gandolfi. Nel corso della mattinata, Speranza ha fatto tappa anche a Bologna, Modena e Parma, fra le città sedi dell’Hub nazionale e regionale per la Terapia intensiva: la rete di 6 strutture dell’Emilia-Romagna sempre disponibili per pazienti, Covid e non, della regione e di tutto il Paese, realizzata grazie al progetto della Regione e del ministero della Salute e a un investimento complessivo di 26 milioni di euro.  Oltre ai posti di terapia intensiva creati nella provincia di Piacenza durante l’emergenza, l’area più colpita in Emilia-Romagna, che ore vengono confermati in pianta stabile nella dotazione della sanità pubblica provinciale e regionale.

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