Castel San Giovanni, tra musica e buona cucina la notte rosa “raddoppia”

“Dal 2015 la Notte Rosa è un appuntamento folcloristico imprescindibile dell’estate Castellana. È un evento che si evolve e si trasforma di anno in anno, ma quest’anno assume un significato molto intenso per tutti noi. Non sarà la notte rosa a cui siamo abituati”.

Così l’assessore allo Sviluppo economico di Castel San Giovanni (Piacenza) Wendalina Cesario presenta il tradizionale evento del comune piacentino, che andrà in scena in due serate: il 31 luglio e il 1 agosto. “Gli avvenimenti legati all’emergenza sanitaria – spiega -, che è tuttora in corso, non possono essere dimenticati e gli sforzi che ci hanno coinvolto tutti personalmente non devono essere vanificati. Veniamo da mesi bui e drammatici, in cui sofferenza e solitudine hanno scavato cicatrici indelebili nei nostri cuori. Abbiamo deciso, però, di non lasciarci annientare e di dare un piccolo segnale di ripresa con un evento che regala emozioni. Le emozioni del semplice stare assieme, scambiandoci un saluto e un sorriso per le strade della nostra città. Sarà uno stare assieme diverso, ma pur sempre gioioso. Come in passato, faremo gioco di squadra perché tutto si svolga nel pieno rispetto delle regole di sicurezza”.

“Si propone – aggiunge Cesario – un programma decisamente ridotto rispetto agli altri anni, che fonde i piccoli intrattenimenti musicali proposti dai bar con la possibilità di fare shopping all’interno dei negozi aperti nella prima notte di saldi. Abbiamo ampliato volutamente l’evento in due serate per dare a tutti l’opportunità di vivere la Pink Night, ognuno nei propri tempi e nei propri spazi, dilatandoli. Sia venerdì che sabato ci saranno piccoli intrattenimenti musicali su tutto il corso”.

“Venerdì – informa l’assessore – Corso Matteotti sarà chiuso al traffico e ci sarà la cena sotto alle stelle. I bar propongono una vasta scelta culinaria: bataró al Bar Teatro, fritto misto al Mazzini, cucina messicana, con nachos e fajitas di pollo, al Fenice; carne alla griglia al Moroni. Aperto anche il Bar Ohana, in collaborazione con Almayer Bistrot. Sabato, poi, su Corso Matteotti verranno proposti piccoli intrattenimenti musicali nelle isole pedonali, aperitivi e cena con pinsa (Bar Fenice) e carne alla griglia (Bar Moroni). Per le cene sono previsti solo posti a sedere che rispetteranno le regole del distanziamento sociale e sarà possibile solo il servizio al tavolo. Le regole essenziali cui siamo abituati saranno rigorosamente fatte rispettare: utilizzo di gel igienizzante che sarà posizionato all’ingresso di ogni esercizio pubblico, obbligo della mascherina nei luoghi al chiuso, e all’aperto ove non si riesce a mantenere il distanziamento sociale e divieto assoluto di assembramento”.

“Nell’arco delle due serate ci sarà personale Safety, volontari e la Polizia Municipale che controlleranno meticolosamente che vengano rispettate tutte le regole. Sarà fondamentale l’uso del buon senso da parte di tutti per la buona riuscita di questa festa, che quest’anno avrà un significato ancora più importante: bisogna affrontare le difficoltà con una grande forza interiore e con quel sorriso che cela la grande speranza legata alla vita. Oggi c’è un fondamentale bisogno degli elementi fondanti del nostro “capodanno estivo”: la leggerezza, la convivialità, lo stare bene assieme, il piacere del divertimento sano. Stiamo insieme perché significa vivere, ma, quest’anno, facciamolo all’insegna della responsabilità e della sicurezza”.

“L’Amministrazione Comunale- conclude Cesario – ringrazia il “Comitato Vita nel Centro Storico” per aver ideato la notte rosa Castellana e per lo sforzo organizzativo che questa presuppone soprattutto quest’anno. Diamo il patrocinio a questa iniziativa, strutturata in modo da garantire il massimo rispetto delle normative di sicurezza sanitaria, ma che incentiva anche la riattivazione dell’economia locale colpita duramente dalla fase di lockdown. Ognuno di noi assume il ruolo di protagonista affinché tutto si svolga con il rispetto dei protocolli. Con la collaborazione e il senso di responsabilità da parte di tutti cerchiamo di far coincidere la necessità di una ripresa economica con il nostro imprescindibile diritto alla salute”.

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