Decreto Rilancio, Cna “Gravissima la mancata approvazione del ristoro ai bus turistici”

“Le gravi esigenze del settore dei bus turistici sono state nuovamente ignorate dal Governo, attraverso la mancata approvazione nel Decreto Rilancio delle specifiche misure di sostegno”.

A denunciarlo la Cna, che ricorda come il settore del trasporto persone, e in particolare quello dei bus turistici, risulti essere “uno dei più colpiti dall’emergenza sanitaria dei mesi scorsi”: “L’annullamento dei viaggi di istruzione, la sospensione dei trasporti scolastici, la paralisi delle manifestazioni sportive e più in generale di tutta la filiera del turismo, sta infatti bloccando il 90% delle attività di trasporto connesse – sottolineano -. E per la loro ripartenza, oltreché incerta nella misura, si dovranno ancora attendere mesi. In particolare per i trasporti scolastici, che si legano all’incognita della riapertura delle scuole a settembre e le cui imprese, oltre al danno, si erano ritrovate beffate, nell’ultimo decreto del maggio scorso, dal mancato riconoscimento dei corrispettivi previsti nei capitolati di gara”.

“Stiamo parlando – precisa il Direttore di CNA Piacenza, Enrica Gambazza – di un settore che è stato letteralmente messo in ginocchio dall’emergenza sanitaria. E’ incomprensibile che lo specifico emendamento che era già stato approvato dalla Commissione Bilancio, sia stato successivamente stralciato dal testo del Decreto a causa dei rilievi posti dalla Ragioneria generale dello Stato. Rilievi tecnici che ignorano le ragioni economiche e sociali dell’intervento a favore di un settore pesantemente in crisi. Per questo Cna, che già a maggio aveva portato all’attenzione del Ministero dei Trasporti le drammatiche problematiche che attanagliano questo settore, chiede al Governo di ripresentare la misura finanziaria di sostegno già nel prossimo Decreto di fine luglio”.

“Tante di queste imprese, riunite nel Consorzio che Cna Piacenza ha costituito alcuni anni fa, – prosegue Gambazza – sono attive a livello di trasporto pubblico nel nostro territorio dove svolgono un servizio essenziale per la popolazione e per la comunità. Nelle ultime settimane la nostra associazione ha promosso diversi incontri con queste imprese, proprio per informarle e sostenerle sindacalmente. Attraverso l’appoggio di Cna regionale e nazionale stiamo cercando di difendere le nostre imprese, affinché sia loro riconosciuto un ristoro a fronte della mancata esecuzione di servizi già affidati con gare pubbliche, sia del trasporto pubblico che di quello scolastico. Stiamo anche lavorando per superare le logiche del distanziamento per il trasporto persone sui bus turistici nel rispetto della sicurezza, mediante l’utilizzo dei dispositivi di protezione e con l’attuazione dei protocolli Covid 19, chiedendo l’allineamento al trasporto aereo e ferroviario, per i quali sono già state superate le condizioni di distanziamento”.

“Un impegno sindacale di tutela – conclude -, per cui stiamo chiedendo misure di compensazione economiche e di ristoro anche alla Regione Emilia Romagna, proprio per scongiurare la cessazione di tante imprese del settore”.

 

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