Dopo 5 mesi, riaperto il centro diurno di Roveleto. Bricconi “Servizio essenziale per il territorio”

Da lunedì 6 luglio il Centro Diurno di Roveleto (Piacenza) ha riaperto le porte agli anziani, dopo 5 mesi di chiusura.

“Con grande soddisfazione ripartiamo con un servizio essenziale per il nostro territorio – spiega Marco Bricconi, primo cittadino di Cadeo -; un servizio riavviato solo ora perché fosse adeguato agli standard regionali delle misure anti Covid e si potesse operare in sicurezza a tutela di operatori e ospiti”. “L’apertura del Centro diurno per anziani è l’esito di un lavoro distrettuale che ha visto il coinvolgimento di più soggetti istituzionali – aggiunge Sabina Dordoni, responsabile del Distretto di Levante -. All’interno del Distretto abbiamo calendarizzato le varie attività di coprogettazione e di riavvio graduale dei servizi nel territorio di Levante. Grazie alla proficua collaborazione del Comune di Cadeo, comune capofila di Fiorenzuola, Azienda Usl e gestore è stato possibile raggiungere questo obiettivo, nel rispetto di tutte le misure di sicurezza sia per gli operatori che per gli anziani”.

“L’Ordinanza Regionale ci ha permesso di riprendere le attività che tornano a svolgersi dal lunedì al venerdì dalle 7:45 alle 12:45 – illustra Maria Teresa Agnelli, coordinatrice del Servizio per Aurora Domus -. Ogni mattina gli ospiti vengono accolti da un OSS che esegue il triage e successivamente vengono presi in carico dall’ operatore assistenziale che li segue nelle ore di apertura sul servizio”. Al momento sono inseriti 17 utenti – residenti nel Distretto di Levante – divisi in tre gruppi, dove ciascuno è seguito sempre dallo stesso operatore e risiede in un locale attrezzato dedicato. “Per poter rispondere alle nuove disposizioni è stata modificata la disposizione dei locali interni nel rispetto delle disposizioni di stanziamento e sicurezza. Ogni locale è stato attrezzato con tavolo e poltrone ed è stata mantenuta l’area per la fisioterapia che potrà essere svolta sia all’interno che nell’area verde circostante”, ricorda la coordinatrice.

“Gli ospiti godranno sempre dei servizi precedenti: infermiere, animatore e fisioterapista – ricorda il vicesindaco Marica Toma -. La cooperativa Aurora Domus, gestore del Servizio, ha predisposto il rispetto delle disposizioni vigenti e ha operato la sanificazione di tutti i locali del centro, mentre Ausl ha realizzato lo screening con tampone per gli operatori presenti sul servizio e per gli ospiti, che sono risultati tutti negativi”. Grande l’impegno dell’ente gestore quanto dell’Amministrazione Comunale che garantisce trasporto ospiti e un contributo economico per coprire i costi aumentati per il minor rapporto numerico, operatore-ospiti.

“Nonostante le difficoltà del momento a partire da oggi siamo riusciti a garantire il trasporto degli ospiti sia in entrata che in uscita, per tutte quelle famiglie che ne hanno fatto richiesta – puntualizza il sindaco Bricconi -. Inoltre forniremo un contributo economico di 4 mila euro per ogni mese in cui vi sarà l’emergenza, sperando che al più presto si possa tornare alla normalità della gestione e dell’orario, per ora ridotto per attenersi alle linee guida. Ringrazio Ausl, AVTC, Aurora Domus e Distretto di Levante: senza un coordinato lavoro di rete sarebbe stato difficile riaprire il servizio”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.