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Dopo il crollo del fatturato (meno 14 %) Confindustria guarda ai fondi europei: “Ora servono i progetti”

Appuntamento di mezza estate con i dati dell’indagine congiunturale di Confindustria Piacenza sull’andamento dell’economia locale. Una fase pesantemente condizionata dagli effetti dell’epidemia sul tessuto imprenditoriale.

Alcuni elementi di difficoltà nel quadro economico si erano già palesati nel secondo semestre 2019 – spiega il direttore Luca Groppi – ma nulla lasciava intendere quello che sarebbe accaduto dopo il diffondersi del virus: “Dalle difficoltà a gestire l’export, ci siamo infatti trovati ad affrontare un crollo del fatturato di tutte le imprese, dovuto al blocco delle attività” – ricorda il direttore degli industriali, nel presentare l’indagine congiunturale semestrale della prima metà di questo tribolato 2020, insieme al presidente Francesco Rolleri, e a Giulia Silva del centro studi.

Il fatturato è diminuito del 13,87 per cento, rispetto al 2019, in nessun settore ci sono state variazioni positive, una situazione che rimanda alla crisi del 2009. Crollato il fatturato interno, sia quello esterno (-16,06% e -9,98%), particolarmente pesante il dato relativo al settore della meccanica con un calo del 24,54%, mentre l’occupazione resta stabile grazie al blocco dei licenziamenti come previsto dal decreto del Governo. Le previsioni per il futuro, raccolte tra gli imprenditori stessi, sembrano tuttavia lasciare aperto uno spiraglio per la ripresa: il 22% degli intervistati teme di veder diminuire il fatturato, il 37% prevede un aumento e il 41% lo considera invariato.

Un aspetto, sottolinea Rolleri, segna però la differenza rispetto alla già citata crisi del 2009. Si tratta delle risorse del recovery fund in arrivo dall’Unione europea. “Il fattore tempo è fondamentale – spiega -. Già a settembre presenteremo dei progetti molto concreti: digitalizzazione, economia circolare, cantieri di manutenzione scolastica e stradale. Dobbiamo farci trovare pronti con progetti che possano dare immediato respiro alla nostra economia, immediatamente cantierabili, senza dimenticare progetti di innovazione e sviluppo per il nostro territorio. Rimbocchiamoci le maniche, dobbiamo essere pronti a partire alla svelta: il nostro obiettivo è far ripartire Piacenza nel 2021”.

Un tema posto dal presidente Rolleri riguarda poi le infrastrutture. “La situazione delle autostrade in Liguria sta mettendo in difficoltà una delle nostre associate più importanti, come la Absolute Yachts”.

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