Frane e alluvioni, a Piacenza i comuni più a rischio sono Farini e Calendasco

Frane e alluvioni: in provincia di Piacenza i due comuni più a rischio sono rispettivamente Farini e Calendasco.

Lo si apprende dalla mappa realizzata dalla sezione Infodata (qui sotto) de “Il Sole 24 Ore” (dati Ispra), in cui per ogni parte d’Italia vengono messi in evidenza – con una percentuale – gli indicatori di rischio per frane e alluvioni relativi a territorio, popolazione, famiglie, edifici, imprese, beni culturali. La percentuale – si legge – è riferita alla dimensione della superficie interessata. La categoria di rischi, invece è ordinata in una scala di riferimento (diversa tra frane e idraulico).

Si scopre così che Farini è l’area più soggetta a rischio frane – tenendo conto delle due classi a maggiore pericolosità (elevata e molto elevata) – nella nostra provincia, con una percentuale del 53,4%. Relativamente agli altri indicatori presi in esame, la percentuale è del 53,3% per i beni culturali, del 42,8% per gli edifici, del 42,1% per le famiglie, del 43% per le imprese, del 42,5% per la popolazione. Per Calendasco, invece, il rischio idraulico alto interessa il 37,6% della superficie comunale. Si tratta, come detto, della percentuale più alta a livello provinciale, a cui si accompagna un rischio del 15,2% per la popolazione, 10,9% per le imprese, 15,4% per le famiglie, 13,2% per gli edifici e 35,3% per i beni culturali.

IL CONTESTO NAZIONALE – “Le aree a pericolosità idraulica elevata in Italia sono pari a 12.405 km2 (4,1% del territorio nazionale) , le aree a pericolosità media ammontano a 25.398 km2 (8,4%), quelle a pericolosità bassa (scenario massimo atteso) a 32.961 km2 (10,9%) – si legge nella analisi de “Il Sole 24 Ore” -.  In Italia, oltre 6 milioni di abitanti risiedono in aree ad elevato e medio rischio di alluvioni mentre la popolazione a rischio frane, se si considerano le due classi a maggiore pericolosità (elevata e molto elevata), è pari a oltre 1,2 milioni di abitanti. (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale). Dalla banca dati relativa al dissesto idrogeologico si vede come nel 2017 ci sono state 172 frane importanti che hanno causato in totale 5 vittime, 31 feriti e danni prevalentemente alla rete stradale, eventi distribuiti in particolare nelle regioni Abruzzo, Campania, Sicilia, Trentino-Alto Adige, Lombardia e Marche”.

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