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Google e la comprensione dei testi: le novità in arrivo

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Il successo di Google come motore di ricerca si deve alla sua capacità di innovare, migliorando ogni anno le tecnologie dei suoi algoritmi di comprensione dei testi. Tra le ultime novità dall’azienda di Mountain View troviamo appunto l’adozione di BERT (Bidirectional Encoder Representations Transformers) un sistema evoluto basato su sistemi di intelligenza artificiale e auto-apprendimento.

Gli ingegneri di Google hanno messo a punto nuove procedure per l’allenamento degli algoritmi per metterne alla prova le capacità velocizzando e perfezionando le sue competenze nell’analisi dei testi e degli intenti di ricerca. A ciò è stato abbinato un sistema per la previsione delle ricerche, con l’autocompilazione della frase e la correzione delle parole digitate in modo errato.

Con Bert, Google è in grado di portare la comprensione del testo a un livello superiore, avvicinando sempre di più il funzionamento dei suoi software a quello del cervello umano. Trattandosi di programmi di intelligenza artificiale e machine learning sono in grado di migliorarsi nel tempo, diventando sempre più abili nel riconoscere anche le più impercettibili sfumature che si celano dietro ogni ricerca effettuata dagli utenti.

L’importanza della SEO per i siti web

Dalle nuove capacità “umanedi Google emerge subito l’importanza di ripensare la comunicazione digitale, soprattutto quella legata ai contenuti realizzati per il posizionamento del sito web sul motore di ricerca e non solo. Ad esempio, nel blog di Roberto Serra, esperto SEO da oltre 10 anni nel settore, sono disponibili diversi approfondimenti in merito alle novità di Google sulla comprensione dei testi, compreso un interessante articolo sul recente sistema Pegasus per la generazione di riassunti automatici.

Capire come funzionano queste tecnologie, ma soprattutto come cambieranno il modo di comunicare online, è senza dubbio fondamentale per l’ottimizzazione di siti web, blog e portali e-commerce. Fino a qualche anno fa era abbastanza semplice posizionarsi per una keyword d’interesse, bastava realizzare un contenuto adeguato, spingere con alcuni link esterni e ottimizzare il testo con l’uso strategico delle parole chiave, spesso a danno della leggibilità dell’articolo per gli utenti.

Oggi invece l’attenzione si sposta sempre di più sulla soddisfazione degli utenti, attraverso l’offerta di contenuti in grado di rispondere alle esigenze delle persone, facendolo in modo rapido, completo ed efficiente. Google è ormai in grado di percepire minime sfumature nelle ricerche degli utenti, con una frase che può assumere un significato totalmente diverso per la sola presenza di un articolo o di una preposizione in più.

La tecnologia di Google per l’analisi approfondita dei testi

Sicuramente Google custodisce bene le proprie tecnologie di punta, tuttavia alcuni dei sistemi sono messi a disposizione anche delle aziende. Uno di questi è l’algoritmo per l’analisi approfondita dei testi, proposto all’interno del portale cloud.google.com. Si tratta di un programma di natural language processing, un software basato su un modello AI con il quale è possibile estrarre le informazioni contenute in un testo.

Google offre anche la possibilità di provare gratuitamente questa tecnologia, basta inserire un testo nell’apposito spazio e avviare l’analisi, una risorsa utile per capire il livello di comprensione del testo raggiunto dal motore di ricerca. Il programma è in grado di analizzare i singoli elementi, capire che tipo di sentimenti vengono espressi, eseguire una sintassi grammaticale e categorizzare le varie parole presenti.

Basta fare un test online per accorgersi delle competenze degli algoritmi dell’azienda americana, che in pochi secondi realizza uno studio approfondito ed estremamente efficace del testo. Questo sistema, che viene noleggiato alle aziende che possono usarlo per le loro attività, permette di ottenere informazioni dettagliate dai clienti, analizzando grandi quantità di dati in pochissimo tempo con un livello di precisione incredibile.

Il posizionamento delle parole e la generazione di testi

Una delle tecnologie di punta di Google è il sistema GPT, Generative Pretrained Transformer, rilasciato nel 2017 e in continuo aggiornamento come tutti i sistemi di machine learning dell’azienda di Mountain View. Questo programma può prendere delle decisioni in maniera automa, in base alla posizione delle singole parole all’interno delle frasi e del testo: un’abilità abbastanza semplice per un essere umano ma stupefacente per una macchina.

Basta cambiare una parola o una preposizione per mutare il senso di un testo, una differenza che oggi l’algoritmo di Google è in grado di scoprire per adattare i risultati di ricerca al nuovo intento. Questa tecnologia è tornata alla ribalta con l’annuncio di OpenAI, società informatica finanziata anche da Elon Musk, che ha sviluppato un sistema evoluto basato proprio sul modello GPT, capace di creare dei veri e propri testi in modo automatico, difficili da distinguere rispetto a quelli scritti da una persona.

Google è sicuramente ai vertici nell’innovazione tecnologica sulla comprensione dei testi, tuttavia non è l’unica società a lavorare nell’ambito del natural language, un campo che potrebbe rivoluzionare il modo in cui comunichiamo online e non solo. Per il momento è importante tenere conto di questi avanzamenti per garantire il posizionamento sui motori di ricerca, prestando la massima attenzione alle novità in arrivo.

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