Grande successo per il “Gala lirico in memoria di Nelio Pavesi”

Il “Gala lirico in memoria di Nelio Pavesi“, andato in scena nella chiesa di San Lorenzo (Via del Consiglio a fianco delle vecchie prigioni) nell’ambito delle manifestazioni Antoniane, ha riscosso un successo addirittura sorprendente.

Onore e merito, quindi, alla Tampa Lirica, organizzatrice dell’avvenimento, per la riuscita di uno spettacolo da tutto esaurito, rispettando le norme covid 19, a cui hanno presenziato le autorità cittadine rappresentate dal vice sindaco Elena Baio con una folta rappresentanza dell’Amministrazione Comunale, di cui si è fatta interprete la consigliera Lorella Cappucciati, e dall’avvocato Corrado Sforza Fogliani.

“Abbiamo voluto – ci dice il presidente della Tampa Lirica Carlo Loranzi – onorare la memoria di un artista molto importante nell’ambito musicale piacentino per l’intensa opera dedicata al sostegno della nostra associazione e di tantissimi cantanti sia accompagnandoli al pianoforte in concerti che nell’insegnamento al Conservatorio Nicolini. Una figura che per la sua competenza e generosità non potremo mai dimenticare. In questo revival abbiamo voluto rendergli omaggio recuperando e riproponendo frammenti di spettacoli della sua attività passata anche, possibilmente, con gli stessi interpreti”. Obiettivo ampiamente raggiunto con successo; come molto significativa e toccante la targa commemorativa consegnata dal presidente Loranzi alla vedova Pavesi con la presenza del fratello Bruno e nipoti e famigliari.

Sul palcoscenico improvvisato della bellissima chiesa, di cui è in corso il restauro, colorato con un bellissimo uso di luci molto confacenti e suggestive ad opera di Marco Ogliosi e con una regia appropriata ed efficace grazie al raffinati gusti di Riccardo Buscarini e Giuseppina Campolonghi – a cui va attribuito il merito anche delle splendide coreografie interpretate con grazia dalle danzatrici Sabrina Fontanella, Eleonora Lambertini e Silvia Corradi – si sono esibiti una dozzina di cantanti, in prevalenza piacentini, che hanno interpretato brani di Mozart (Nozze di Figaro), di Verdi (l’intero secondo atto del Rigoletto e romanza dal Trovatore), di Bellini (Norma), di Donizetti (Lucia di Lammermoor), di Puccini (Turandot) per finire con Franz Lehar con la celebre Vedova Allegra, accompagnati dalla direzione musicale del maestro Stefano Giaroli che ha diretto sapientemente l’orchestra di ridotte dimensioni degli ottimi solisti delle “Terre Verdiane” il tutto arricchito dallo splendore dei costumi di Artemio Cabassi autentico spettacolo nello spettacolo.

Così abbiamo avuto modo di ammirare l’eleganza del canto del basso  Julius Loranzi, ben assecondato dalla soprana Susie Georgiadis (che si ripeterà con successo nella Vedova Allegra), la genuina freschezza della voce di Andrea Galli, l’ottima tecnica vocale del baritono Simone Tansini, la bella intonazione della soprano Francesca Arena, la consumata esperienza del sempre apprezzabile baritono Valentino Salvini, la capacità interpretativa del tenore Danilo Formaggia, la voce possente ben sorretta musicalmente e padronanza di mezzi del baritono Marzio Grossi (un Rigoletto assai convincente) e, soprattutto, due splendide interpreti femminili come le soprano Svetlana Kalinichenko, interprete di un repertorio assai vasto sempre impeccabile nelle tonalità e vocalmente elegante, e dell’altra soprano, la bravissima Renata Campanella, sempre assai convincente e trascinanti nelle parti drammatiche. A conclusione dello spettacolo, un improvvisato e molto applaudito duetto con protagonisti il tenore piacentino Gianni Zucca e la soprano Susie Georgiadis nella celebre “Tace il labbro”.

Davvero una serata molto gradevole per gli amanti della musica lirica e particolarmente significativa per gli interpreti, così fortemente penalizzati dall’epidemia che ne ha fermato l’attività e, soprattutto, colpito la loro grande passione che trapela ogni qual volta viene data loro la possibilità di esibirsi.

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