Il Covid frena traffico e commercio: – 2 milioni euro di entrate per multe, Ztl, Cosap

Il Covid a Piacenza ha decisamente frenato il traffico e il commercio: – 2 milioni euro di entrate per multe, gestione parcheggi, Ztl e Cosap.

Se la considerazione in sé può non stupire, visto che la città è praticamente rimasta ferma per più di 2 mesi, il potervi accostare un importo fornisce un indicatore in più rispetto alla crisi che ha toccato il nostro territorio. A tirare le somme è stato l’assessore al bilancio Paolo Passoni, durante la commissione destinata ad esaminare la prima la variazione post Covid di Palazzo Mercanti, approvata dalla maggioranza (Liberi e M5s non partecipano al voto, Pd astenuto) e che lunedì 6 luglio sarà presentata in consiglio.

Dettaglio commissione

Venendo al dettaglio delle minori entrate, sono 245 mila euro i mancati incassi – in questi mesi – per il rilascio dei permessi Ztl, 310 mila euro del canone per la gestione dei parcheggi; per quanto riguarda la Cosap (canone di occupazione suolo pubblico) il calo stimato è di 500 mila euro, crollano le multe sia per privati (-820 mila euro) che per le imprese (-140 mila euro). La somma fa appunto – 2.015.000 euro, che trova copertura nell’acconto previsto dal Governo a favore dei Comuni, per concorrere ad assicurare le risorse necessarie per l’espletamento delle funzioni fondamentali, come disciplinato dall’articolo 106 del Decreto Rilancio. Il piatto forte della variazione, a proposito di risorse in arrivo dal Governo, è però rappresentato dal tesoretto di 6 milioni e 400 mila euro, il cui utilizzo è già stato presentato dal sindaco Barbieri e dagli assessori la scorsa settimana.

“Scelte eque – ha detto il capogruppo di FdI Giancarlo Migli – che non dovrebbero essere utilizzate per polemiche pretestuose”. Scelte presentate, però, sottolinea Massimo Trespidi di Liberi in modalità “conferenza stampa” alla stessa minoranza, senza nessun tipo di confronto preventivo. “Questi soldi sono già “battezzati” – afferma -. Sono arrivati sul conto del Comune il 29 maggio, il tempo di discuterne insieme c’era. Manca una visione della città, un progetto. Sono ferme 8 pratiche urbanistiche, in attesa di arrivare in commissione. Rappresentano entrate importanti, che potrebbero rimettere in moto lo sviluppo”. Sul fronte dell’investimento di 2 milioni e 200mila euro per calmierare la Tari per le categorie produttive, Trespidi fa presente che, pur essendo favorevole, in realtà da un confronto con alcuni commercianti sembra essere una misura insufficiente. “Più che uno sgravio da 200 euro avrebbero preferito un contributo per ripartire”.

“Non si possono che sottoscrivere le parole di Trespidi – aggiunge Christian Fiazza Del Pd  -: qui noi non possiamo fare altro che prendere atto delle vostre scelte, ma noi rappresentiamo il 47% dei cittadini di questa città. Poi, certo, chi governa decide, ma le nostre proposte potevano essere ascoltate. Apprezzo il lavoro fatto dagli assessori, che deve essere stato difficilissimo, si potrebbe però fare una valutazione comunitaria, in una due giorni di confronto coinvolgendo anche soggetti terzi”. “Non mi faccio tante illusioni: penso al capogruppo della Lega, Carlo Segalini, che picchia il pugno sul tavolo e dice “qui decidiamo noi”. Una immagine che dimostra che questo è il pensiero dominante della maggioranza – interviene Andrea Pugni (M5s) -. Questa poteva essere davvero l’occasione per collaborare insieme, perché il Covid è un tema trasversale”.

“Basta essere sempre contro” – ribatte Antonio Levoni dei Liberali Piacentini che pare, come osserva Trespidi, esser diventato il portacolori della maggioranza, dopo averne più volte criticato l’operato. “Bene il provvedimento della Tari e il sostegno alla cultura. Insieme ai colleghi Saccardi e Migli abbiamo condiviso l’idea che il ritrovato quadro del Klimt possa rappresentare il fulcro del rilancio del nostro territorio, con una mostra che riunisca le grandi opere artistiche di Piacenza, con eventi e pacchetti turistici collegati per promuovere Piacenza”.

“Il Klimt può essere il fattore trainante della nostra ripresa – aggiunge Mauro Saccardi (Gruppo Misto) -, ma ribadisco la mia contrarietà allo stanziamento dei 2 milioni e 200mila euro per la Tari. Se Iren non ha lavorato, non deve essere pagata”. Sul tema cultura entra nel merito anche il consigliere del gruppo misto Michele Giardino. Piacenza deve avere più coraggio e ambizione, e organizzare una mostra di grande respiro “in grado di attirare le masse e non solo gli addetti ai lavori – dice – sulla scorta di quanto fatto da altre città. Il Klimt ritrovato può offrire lo spunto per un’esposizione monografica dedicata all’artista viennese. Non credo che attireremo più turisti con pernottamenti a prezzi calmierati” osserva. Jacopo Freschi (Lega) sottolinea invece la necessità, sul fronte della promozione territoriale, di far ripartire l’attività di Piacenza Expo: il settore fieristico genera un indotto importante per il territorio. Sergio Pecorara (Misto) e Francesco Rabboni (Forza Italia) lodano l’operato dell’amministrazione. “Sul Klimt si farà un ottimo lavoro – sottolinea Rabboni -, chiedo poi maggiore attenzione alle giovani generazioni”.

L’assessore Passoni ha risposto a Trespidi sulla questione Tari. “Ridurre la tassazione significa lasciare i soldi in tasca ai commercianti, e non stiamo parlando di 200 euro. E’ un aiuto economico”.

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