Le nuove strade della moda: sostenibilità e rispetto per l’ambiente

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Il mondo della moda è forse quello più attento di tutti alle nuove tendenze, alle novità ed alle esigenze che il tempo detta. Non a caso negli ultimi anni questo settore si è aperto ad una rivoluzione che ha introdotto importanti novità, soprattutto dal punto di vista della sostenibilità e del rispetto per l’ambiente.

La ricerca di nuovi materiali a basso impatto ambientale, ad esempio, ha portato ben presto all’utilizzo di piante come la canapa, una pianta dai mille benefici anche per il nostro corpo grazie al suo olio come quello presente in questo sito.

Sono numerose le aziende che hanno deciso di utilizzare la canapa per i propri lavori. Ma perché si utilizza la canapa? Innanzitutto perché la produzione di questa pianta richiede meno di un terzo dell’acqua, decisamente meno pesticidi, meno insetticidi e produce il 220% in più di fibre. Inoltre la canapa presenta una coltura ecosostenibile che aiuta l’ambiente.

Le sue radici, infatti, scavando nel terreno lo ossigenano rendendolo più fertile e non soggetto all’uso di concimi. Gli oli essenziali della pianta sono poi dei naturali antiparassitari, quindi non ha bisogno di pesticidi e contribuisce ad allontanare i parassiti anche dalle altre colture. Rispetto ad altri prodotti come il lino o il cotone, è più resistente ed assorbe meglio l’umidità e può essere indossato sia in inverno che in estate.

Inoltre, a parità di raccolto, per il cotone si necessita del doppio del terreno necessario per la canapa, la canapa ha bisogno di meno di un terzo dell’acqua di cui invece ha bisogno il cotone e il cotone richiede l’uso di molti pesticidi che invece la canapa respinge.

Gli obiettivi comuni

Ma non solo in termini di prodotti utilizzati. L’industria della moda si sta impegnando ad eliminare determinate sostanze pericolose, o a limitarne la concentrazione e l’utilizzo in attesa di alternative tecnicamente valide. Ed inoltre sono tanti gli stilisti che hanno sposato la causa animalista. L’ultimo stilista in ordine di tempo, che ha detto “basta alle pellicce animali” è il re della moda Giorgio Armani. Una maggiore sensibilità da parte dell’opinione pubblica ha portato alla nascita di una nuova filosofia vegan ed una certificazione animal free che testimonia come nel settore si utilizzino sempre di più materiali alternativi come rayon, canapa, bambù, poliestere, solo per citarne alcuni, al posto di quelli di origine animale.

Potremmo citare davvero tanti protagonisti del settore della moda che si sono convertiti ad un mercato “green” come ad esempio il brand Hugo Boss e Stella McCartney. Oggi sono circa 300 le case di moda che dichiarano di ‘non vendere pellicce animali, o che hanno già avviato le procedure per diventare fur-free‘: tra i tanti nomi segnaliamo Calvin Klein, Converse, Abercrombie & Fitch, H&M, Benetton, Killer Loop, Levis, Lacoste, Timberland, Palais Royal, Zara. Una rivoluzione importante e necessaria per salvaguardare il nostro pianeta e gli animali che lo popolano.

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